Lo spirito del blog - La vita: commedia o tragedia?

Questione di inquadrature. La commedia è la vita in campo lungo e la tragedia la vita in primo piano. Se inquadri da lontano un uomo che cammina per strada e scivola su una buccia di banana, è divertente. Ma se ti avvicini, non è più divertente perchè si vede il dolore... Per comprendere la mia vita e quella altrui mi sforzo di osservare sempre attraverso la doppia inquadratura... Così quando prendi qualcosa troppo sul serio riesci magari anche a riderne e a conservare il buon umore... E invece quando prendi qualcosa troppo poco sul serio scopri che devi fermarti e comprenderla...

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giovedì 10 aprile 2008

Cuore di Prof

Un'alunna si lamenta perchè dopo essersi fatta avanti con un ragazzo lui è sparito.
Un alunno si lamenta perchè nello stesso giorno gli hanno sfondato il vetro della macchina e il lavandino si è otturato.
Un'alunna si lamenta perchè a casa qualcosa non va per il verso giusto.
Un alunno si esalta perchè ha avuto un pagellino da 8,2.

Prof 2.0 raccoglie mille pezzi di vita dolente o gioiosa. Prova a spiegare lo stile dei ragazzi timidi, ripara lavandini a distanza, asciuga una lacrima, raccoglie un sorriso... e quando non può o non deve fare nulla... ascolta.

Torna a casa con un puzzle da ricostruire e quando lo ha ricomposto, scopre che è l'immagine di un cuore. Un cuore che ogni giorno è costretto a dilatarsi... anche suo malgrado.

30 commenti:

Giovanni Affinita ha detto...

dai! il resto va alla grande! :-)

Anonimo ha detto...

Non cercavi il Paradiso nella città?
Credo che tu l'abbia trovato!
E' nel tuo cuore...

:-)

Charles

Prof 2.0 ha detto...

Per Giovanni: lo so bene! E ne sono felice.
Per Charles: "happiness is real if is shared" (Into the wild). Grazie!

Anonimo ha detto...

Lascia un pò di spazio nel tuo cuore anche per me ciao

mari del sud ha detto...

l'anonimo dell'11 aprile 2008 delle 17.30 sono io

Prof 2.0 ha detto...

Per te, mamma e il resto della banda ho un cuore a parte...

Anonimo ha detto...

Thank you to share your happiness with me and the others friends of this extraordinary blog. (Always into the wild, always shine!).

Bye and... never close your eyes!
Charles (the wild boy :-) )

Prof 2.0 ha detto...

Never loose...

Anonimo ha detto...

riflessione non mia: ogni relazione umana autentica è dialogo: con il mondo (ed è poesia), con gli altri (ed è amore), con la cultura ( ed è intelligenza), con la natura (ed è contemplazione) con Dio ( ed è preghiera),ma aggiugo io, ha bisogno di un cuore

Prof 2.0 ha detto...

Grazie... Rimando al post del 13 aprile che raccoglie la suggestione...

Anonimo ha detto...

il tuo cuore è grande ma come ogni cuore va sostenuto ascoltato ricaricato e se ascoltare capire amare e donare è vita anche il tuo cuore ha bisogno di ricarica . saper amare è un dono prezioso come lo è la semplicità e l' umiltà di chiedere aiuto.sono un papa di 55 anni e sento di dirti: Dio ti bendica, ma aggiungi alle frasi di lato al tuo scritto la parola confidenza o condivisione. ti abbraccio alberto

Prof 2.0 ha detto...

Alberto grazie delle tue parole. Se il mio cuore è grande è, come ho scritto, a volte suo malgrado. E sperimento giorno per giorno che se riesco ad allargarlo un po' è proprio perchè cerco e, spesso, trovo questa ricarica. Ho aggiunto le parole che mi hai suggerito. Ti ringrazio... di cuore!

Anonimo ha detto...

caro prof ha ragione, però secondo me bisogna riflettere prima sulla parola AMORE che cosa significhi e che valore spesso la gente gli atribuisce. infatti secondo me prima bisogna fare un'accurata analisi dando al termine e al suo significato un valore oggetivo e assoluto nel quale tutti diano la propria condivisione. Se questo passaggio è a tutti chiaro, il resto viene da se.

Prof 2.0 ha detto...

Dai Anonimo aiutami a definire questo amore universale che tutti possano condividere...
(Se riusciamo credo che diventeremo famosi!)

Anonimo ha detto...

sono l'anonimo del 25 aprile. dicerto la definizione non pesno sia presente sul vocabolario... o forse potremmo inventare insieme un vocabolario non che spieghi il significato delle parole ma come appliccarle e matterle in pratica sarebbe un colpaccio... e cmq penso che la risposta qualunque sia sarà soltanto un utopia da raggiungere per l'uomo, pur rimanendo dell'idea che non si smette mai di crescere e di migliorare...

Prof 2.0 ha detto...

sono d'accordo con te. I pensieri pensano le cose come dovrebbero essere e non come sono. Poi la vita cerca di imitarli...

Anonimo ha detto...

Quindi che definizione da alla parola amore?...

Prof 2.0 ha detto...

Dalle origini del mondo si cerca la definizione... non riesco in un commento ad un post di un blog a risolvere il problema... Partiamo però da qualche ingrediente e proviamo ad andare avanti: che ne dici se partiamo dal grado zero, amore come antidoto alla paura della solitudine?

Anonimo ha detto...

Non sono molto d'accordo con questa definizione: amore come antidoto alla paura della solitudine. Un amore che nasce dalla paura rischia di incatenare...e di lasciarci più spaventati di prima se finisce. asterope

Prof 2.0 ha detto...

Sono d'accordo. E allora tu che proponi come grado zero? Cosa spinge l'uomo ad amare? O meglio cosa cerca l'uomo quando ama?

Anonimo ha detto...

Forse superare il proprio limite di essere finito...
credo che amare sia una pulsione naturale ad uscire da sè stessi,
nasce dal desiderio di infinito non da una paura. (almeno per me)
La persona amata è il punto d'appoggio con cui sollevare il mondo.
asterope

Prof 2.0 ha detto...

Mi piace...

Anonimo ha detto...

si piace anche a me( anonimo del 25 aprile)

Prof 2.0 ha detto...

Ma allora se è tutto così naturale e entusiasmente perchè ci mettiamo tanta fatica?

Anonimo ha detto...

Che sia naturale ed entusiasmante non escude che sia difficile.
Ci innamoriamo perchè questo desiderio di infinito ci fa anelare ad essere più di quello che siamo...ma nella fase dell'innamoramento non possiamo sapere se il sentimento diventerà amore, ed è questo che ci destabilizza...
sbagliarsi equivale a soffrire, ma è necessario correre il rischio se vogliamo arrivare all'amore.
"la felicità non è mai la metà di un infinito..."
Ma queste sono solo le mie idee, voi cosa ne pensate anonimo e prof?
asterope

Prof 2.0 ha detto...

è bella e accogliente questa stanzetta rimasta protetta dalal ridda degli altri post, dato che ormai questo post non è più nella pagina principale.
quindi se capisco bene innamorarsi è il rischio dell'amore, ma se l'amore sboccia quel rischio è ripagato, altrimenti rimane l'aver provato e scoperto che di amore non si trattava. o sbaglio?

Anonimo ha detto...

Non so...
forse innamorarsi è la scintilla dell'amore, più che il rischio...
e poi non credo che il "rischio venga ripagato se l'amore sboccia" non credo si possa parlare di risarcimenti in amore...
innamorarsi è bello in sè... così, anche se scopriamo che "di amore non si trattava", rimane l'aver provato un bel sentimento, l'essere stati capaci di dare ad un altro la cosa più bella che possediamo...

In ogni caso mi accorgo di aver circoscritto il discorso all'amore tra uomo e donna, certo Amare vuol dire molto di più...
credo che sia una disposizione dell'anima...
voi che ne pensate?
asterope

Prof 2.0 ha detto...

Ecco allora quale è la base che vale per tutti i tipi di amore e di legami?

Anonimo ha detto...

Credo in ogni caso che amare sia una pulsione naturale ad uscire da sè stessi... anche nell'amicizia... Quando non ce la facciamo da soli l'Amico ci accompagna fin sulla soglia della nostra solitudine...
Ma l'Amico è anche quello che ci permette di vedere il mondo attraverso i suoi occhi e di afferrare qualcosa che da soli non possiamo comprendere...
è dal dialogo con le persone che amiamo e ci amano che scopriamo il mondo e noi stessi...
che ne dite?
asterope

Prof 2.0 ha detto...

Ho provato a rispondere nel post sullo specchio, che devo in parte alla tua riflessione. Grazie!