Lo spirito del blog - La vita: commedia o tragedia?

Questione di inquadrature. La commedia è la vita in campo lungo e la tragedia la vita in primo piano. Se inquadri da lontano un uomo che cammina per strada e scivola su una buccia di banana, è divertente. Ma se ti avvicini, non è più divertente perchè si vede il dolore... Per comprendere la mia vita e quella altrui mi sforzo di osservare sempre attraverso la doppia inquadratura... Così quando prendi qualcosa troppo sul serio riesci magari anche a riderne e a conservare il buon umore... E invece quando prendi qualcosa troppo poco sul serio scopri che devi fermarti e comprenderla...

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mercoledì 24 settembre 2008

Fra 30 anni e adesso

Quando vi incontrerò tra 30 anni, ragazzi, chi sarete diventati?
Non importa. Non adesso.

Promettetemi solo che avrete lo stesso sguardo stupito sul mondo che avete adesso.
Promettetemi solo che il vostro cuore sarà ancora aperto al mistero come è adesso.
Promettetemi solo che il vostro sorriso racconterà ancora la vostra anima come fa adesso.

E se a qualcuno adesso sfugge una lacrima per paura del futuro, per paura della solitudine, per paura della morte, quella lacrima io la conserverò per guardarvi il mondo attraverso, come una lente.

8 commenti:

Tess ha detto...

Visto che sei un appassionato del settore...c'è un film che ha una frase di chiusura illuminante, a proposito del tuo post...Un padre che raccomanda alle sue figlie, più o meno adolescenti, "Progettate solo di lasciarvi sorprendere!"...

Charles ha detto...

Tu non sei un semplice insegnante, sei più di un tutor, sei il fratello ideale, sei l'amico che tutti vorremmo avere.
Una persona che scrive quello che hai scritto in questo post non può che avere un cuore di amore immenso, una sensibilità profondissima e un'intelligenza superiore.

Non è una lode ma un ringraziamento al Cielo per avere la grande fortuna di averti come amico.

Credo che anche i tuoi alunni che stanno leggendo questo post magari sorrideranno o altri magari si commuoveranno, ma fra 30 anni, ripensando a te, ricorderanno e condivideranno quanto sto esprimendo.

Avete una gran fortuna ragazzi ad avere un prof così: 2.0 !
Ma non diciamoglielo più, altrimenti si monta la testa... :-P

Bye,
Charles

Anonimo ha detto...

Charles,

come è vero quello che scrivi nel tuo commento. Non hai parlato di coraggio, di forza, di sacrificio quotidiano, di capacità di farsi carico delle persone e di accogliere i loro consigli con umiltà, di sapersi mettere in discussione. Non sono cose che si improvvisano. Chi ha queste doti, sui suoi alunni e i suoi amici non ci dorme la notte, ogni evento ha una risonanza particolare in lui, e poi su queste basi si innestano passione e capacità di divertirsi nel fare quello che fa; certe volte magari anche quello che può non piacergli, ma da cui trova sempre lo spunto per una sfida... Ecco questo è importante: stare nella realtà, momento per momento. Sai di quel famoso intellettuale che diceva di se: io sono un segnale stradale che indica dove andare, non debbo seguire io la strada; Prof 2.0 non corrisponde a questa logica, fosse così sarebbe solo un evanescente "evento estetico", invece è una persona oompleta (complessa, incompiuta, ancora non finita, ma in qualche modo completa) che ti cambia la vita e "non te la conta su". Quindi, facciamo passare 30 anni per amor di finzione, ma teniamolo a mente bene sin d'adesso. Attraverso il blog, l'amicizia e le preghiere, che sicuramente dimostra di gradire. E sicuramente, da lui verranno anche tanti altri proff, di terza, quarta, quinta generazione...

Così stai sicuro che la testa non se la monta, anzi...

ciao a tutti

l'uomo della pioggia

Charles ha detto...

Caro anonimo uomo della pioggia,

tu hai completato ed espresso meglio il mio pensiero in clip.

Mi rendo conto che non sono moli né i prof che non dormono per pensare al futuro dei loro alunni, né le persone che si svegliano nottetempo preoccupate qualora abbiano un amico in difficoltà.
Anche io mi auguro che nelle gernerazioni a venire si moltiplichino gli amici ed i prof così.

Il fatto che si monti la testa era un ironia per addolcire la tensione, un po' come è innato nella mia indole.

Bye,
Charles

giada ha detto...

Vi rivedremo tra trent'anni
mentre una lacrima invade il viso
dolce,come gli anni insieme
passati a crescere e a parlare.
Vi rivedremo nel vostro ricordo
su compiti bianchi,righe e pensieri
su foto di classe più o meno sfocate.
Vi rivedremo tra gioie e paure
sempre davanti stanchi o contenti
col vostro incessante appetito di sapere,pronti a rinunciare al caffè delle prime ore.
Vi rivedremo tra trent'anni
seduti insieme di fronte
tra sorrisi,ricordi e domande
mentre una lacrima,caduta sulla mano,viene asciugata dalla carezza di una vita.

Prof 2.0 ha detto...

domani torno a postare.

tess: che film è?

charles: come sempre sei troppo buono. Anche per me è bello averti trovato.

uomo della pioggia: grazie davvero. A volte temo di essere un evanescente evento estetico, come hai detto, ma il tuo intervento mi ha rincuorato. Mi conosci bene.

giada: pronti a rinunciare al caffè delle prime ore... Verità meravigliosa!

Tess ha detto...

il film è "L'amore secondo Dan"....molto interessante!

Prof 2.0 ha detto...

tess: grazie! L'ho visto ma questa scena non la ricordavo, forse perchè l'ho visto in inglese. Ora la recupero e la posto!