Lo spirito del blog - La vita: commedia o tragedia?

Questione di inquadrature. La commedia è la vita in campo lungo e la tragedia la vita in primo piano. Se inquadri da lontano un uomo che cammina per strada e scivola su una buccia di banana, è divertente. Ma se ti avvicini, non è più divertente perchè si vede il dolore... Per comprendere la mia vita e quella altrui mi sforzo di osservare sempre attraverso la doppia inquadratura... Così quando prendi qualcosa troppo sul serio riesci magari anche a riderne e a conservare il buon umore... E invece quando prendi qualcosa troppo poco sul serio scopri che devi fermarti e comprenderla...

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martedì 16 settembre 2008

Diventare

I loro sogni:

Inventare un nuovo marchio automobilistico.

Diventare giornalista ed essere felice, qualsiasi cosa decida di fare.
Imparare a non soffrire per sciocchezze.
Diventare un'attrice ed essere riconosciuta per bravura e intelligenza.
Avere una famiglia e sentirmi realizzata.
Finire la scuola senza essere bocciata ed essere felice.
Diventare un attore, un cantante o un pianista.
Viaggiare molto e tornare in Africa.
Diventare cuoca!
Diventare scrittore.
Diventare più ricca di Bill Gates.
Diventare regista.
Diventare un giocatore di golf professionista.
Diventare la miglior magistrato d'Italia.
Diventare cardiochiurgo.
Lasciare un segno.
Ci sto ancora pensando.

Essere. Diventare. Questa la sostanza dei loro sogni. Non so se li realizzeranno così come li pensano adesso, ma il dato di fatto è che adesso hanno la loro età, quella in cui si sogna di "diventare".
Cosa darei per incontrarli tra 20 anni e sapere chi sono "diventati". Forse un cuoco, uno scrittore, un magistrato, un ricco più ricco di Bill Gates... Non lo so. Non importa. L'importante è che siano diventati uomini e donne tutti d'un pezzo. Di quelli che ci parli e capisci chi sono, qualsiasi cosa facciano.
Per questo devo fare del mio meglio con la grammatica e la letteratura vera, perché abbiano più armi per difendere i loro sogni da tutte le banalità rumorose che ostacoleranno il loro diventare.

11 commenti:

Palmipedone ha detto...

Basta che non diventino adulti.

Prof 2.0 ha detto...

Adulti sì. Adulterati no.

Anonimo ha detto...

Prof...
se una persona inizia a smettere di credere nei propri sogni, cosa deve fare per risolvere questo problema?
Arrivederci..
Stelletè*

Prof 2.0 ha detto...

Prova a rispondere prima tu, poi io proverò a dire qualcosa. Tu cosa consiglieresti ad un amico/a che ti fa questa domanda?

Anonimo ha detto...

Consiglierei di non lasciarsi abbattere dal primo ostacolo che s'incontra e di continuare a seguire i propri sogni...

Prof 2.0 ha detto...

Come vedi hai la risposta. Io posso solo dirti che è normale avere degli alti e bassi nel perseguire i propri sogni, soprattutto quando si è molto giovani. Infatti è l'età in cui è indispensabile l'approvazione dei grandi, che magari li ritengono solo "sogni", campati in aria. Ma questo è anche un modo per metterli alla prova i sogni. Hai visto le piantine che crescono nelle fessure della roccia? Si fanno strada lo stesso. A poco a poco. Occorre pazientare e non scoraggiarsi. Ricominciare e mettersi alla prova. Guarda bene il film che vi ho dato da vedere, lì se ne parla approfonditamente... Al momento ti consiglio questo. Poi ne riparliamo.

Tess ha detto...

...per curiosità, quale film hai suggerito loro?

Prof 2.0 ha detto...

tess: benedetta curiosità. "Cielo d'ottobre".

Charles ha detto...

Io ho adottato l'indicazione di palmipedone.

Non ho ancora deciso cosa farò da grande.
Ma perchè fare una cosa sola?
Anch'io vorrei lasciare un segno del mio passaggio su questa Terra.

Credo che uno diventi grande, maturo nel senso comune del termine, quando smette di sognare.

I sogni sono la proiezione della felicità.

I sogni sono l'ossigeno nei momenti più soffocanti.

Vuoi farti un nemico certo? Disilludilo, togli le sue speranze di avverare i suoi sogni.

Toglietemi tutto ma non i miei sogni!

Bye,
Charles

Toglietemi tutto ma non i miei sogni.

$ilviett@ ha detto...

Leoprdi, nell'ultima strofa de "Il sabato del villaggio" consiglia a un "garzoncello scherzoso" di godersi la gioventù senza fretta di crescere, perchè la vita adulta porterà solo delusioni e sofferenze.
Io ho sempre sognato di crescere. Eppure mi sono resa conto che si considerano "adulti" le persone che hanno smesso di sognare. Per questo ho capito che il desiderio di crescere è sciocco: non ha senso sperare di smettere di sognare e di fantasticare su CHI DIVENTARE. Quindi ho deciso: voglio godermi la mia età. Voglio continuare a sognare e smettere, se proprio devo, il più tardi possibile.
Ma...perchè gli adulti non sognano più? O almeno, perchè la società definisce "adulti" i disillusi. Credo che se si continuasse a sperare anche grandi, andrebbe tutto meglio.
Scusate i discorsi contorti, ma non so come spiegarmi. Dico solo che ho bisogno di credere nei miei sogni. Spero che tutti facciano così. Perchè senza sogni si perderebbe il senso della vita di una persona.

Prof 2.0 ha detto...

Di sognare non bisogna smettere mai. Non si è adulti quando si smette di sognare, in quel caso si è cinici. L'adulto è colui che mette alla prova i propri sogni per renderli progetti...