Lo spirito del blog - La vita: commedia o tragedia?

Questione di inquadrature. La commedia è la vita in campo lungo e la tragedia la vita in primo piano. Se inquadri da lontano un uomo che cammina per strada e scivola su una buccia di banana, è divertente. Ma se ti avvicini, non è più divertente perchè si vede il dolore... Per comprendere la mia vita e quella altrui mi sforzo di osservare sempre attraverso la doppia inquadratura... Così quando prendi qualcosa troppo sul serio riesci magari anche a riderne e a conservare il buon umore... E invece quando prendi qualcosa troppo poco sul serio scopri che devi fermarti e comprenderla...

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mercoledì 2 luglio 2008

La città è la tastiera di Dio

Prof 2.0 dialogava con sorella-lost sul fatto che l'amore è l'origine di ogni evoluzione. A Prof è tornata in mente una frase di Chesterton che ha letto recentemente:
"L'evoluzione è ciò che accade mentre dormiamo, la rivoluzione è ciò che accade quando siamo svegli". Allora forse l'amore, più che di ogni evoluzione, è motore di ogni rivoluzione.
Ricordate il film "La leggenda del Pianista sull'Oceano" tratto dal monologo teatrale di Baricco?
Il protagonista decide di scendere dalla nave quando si innamora. Una rivoluzione nella sua vita, non una semplice evoluzione. Anche se poi quella rivoluzione viene repressa... per paura dell'ignoto.


L'amore accolto è una rivoluzione.
L'amore non accolto, per paura dell'ignoto e del dolore, è un'involuzione.

3 commenti:

Laquintafiglia ha detto...

La paura dell'ignoto ti fa sentire al sicuro solo tra le quattro pareti ed il soffitto della tua casa...Sia che fuori piova o sia sereno ti senti sempre al sicuro...Ma nel frattempo ti sei perso il calore del sole,il blu del mare e la meraviglia dell'arcobaleno...

Sorella lost(ancora sulla soglia)

Prof 2.0 ha detto...

Tu sei ampiamente oltre la soglia. io lo so, anche se non ci vuoi credere...

Charles ha detto...

Chiunque ama è generato da Dio e conosce Dio.
Chi non ama non ha conosciuto Dio, perchè Dio è amore.

Ciò che è ignoto per l'uomo è noto per Dio.
Se nell'ignoto c'è Dio, allora c'è amore.
Se l'amore ci è noto, conosciamo Dio.
Se l'amore ci è ignoto, conosciamo la paura.

Bye,
Charles