Lo spirito del blog - La vita: commedia o tragedia?

Questione di inquadrature. La commedia è la vita in campo lungo e la tragedia la vita in primo piano. Se inquadri da lontano un uomo che cammina per strada e scivola su una buccia di banana, è divertente. Ma se ti avvicini, non è più divertente perchè si vede il dolore... Per comprendere la mia vita e quella altrui mi sforzo di osservare sempre attraverso la doppia inquadratura... Così quando prendi qualcosa troppo sul serio riesci magari anche a riderne e a conservare il buon umore... E invece quando prendi qualcosa troppo poco sul serio scopri che devi fermarti e comprenderla...

PS. Potete ricevere gli aggiornamenti direttamente al vostro indirizzo di posta elettronica, iscrivendovi al link a fianco.

venerdì 2 gennaio 2009

L'infinito mare dell'essere

Vi regalo per iniziare bene l'anno questo capolavoro di poesia. Vi scapperà una lacrima. Me ne assumo tutte le colpe.

Un giorno ritroveremo tutte le persone che abbiamo amato "nell'infinito mar dell'essere", come lo chiama Dante.

8 commenti:

Anonimo ha detto...

una perla vera. grazie. e naturalmente ti addebito per intero il lago che ho creato nel guardare in particolar modo la scena finale.
anna :)

Prof 2.0 ha detto...

anna: mi assumo la responsabilità, ma forse piangere per qualcosa è un male? Pensa che oggi guardiamo il telegiornale senza piangere...

Charles ha detto...

Un filmato semplice, breve e poetico ma che, usando una parola dalla spiacevole fonetica, oserei dire "escatologico".

In previsione di quel che sarà l'al di là, troviamo il fine dell'al di qua.

In tal senso mi ricorda, come avevo già scritto in un post di circa sei mesi fa, il finale di "Titanic".
Mi piace ed è commuovente perchè ci riporta all'umiltà della condizione umana di fronte all'universo. Terreno e - soprattutto - ultraterreno.

Bye,
Charles.

P.S. Caro Prof, è proprio vero quanto dici dei telegiornali. Mentre mangi una pizza vedi scene di guerre, tragedie, funerali. Poi cambi canale col telecomando e ti vedi "Terminetor" e passi a sorseggiare una birra con indifferenza.

Realtà e fiction; digeriamo tutto.

Solo quando un dramma ci colpisce in prima persona pensiamo... all'infinito mare dell'essere.

Anonimo ha detto...

no no, piangere è liberatorio, bello, dolce e naturale. l'addebito è per il numero di kleenex usati :)
anna

Baffo racconta ha detto...

La malinconia contagiatami dalle immagini, bellissime per altro,è stata ampiamente compensata dalla gioia che ho provato nel rendermi conto che riabbraccerò tutti coloro che ho amato,e che momentaneamente sono assenti nella mia vita,
grazie Baffo

Prof 2.0 ha detto...

Charles: proprio così... Ricordiamocelo per i nostri programmi!

anna: fammi avere le coordinate bancarie per il rimborso...

baffo: prego, malinconia sulla terra, gioia in cielo.

antonella ha detto...

belle le immagini e la musica non e' da meno..una lacrima?no di piu'..pero' forte la speranza che un giorno riabbracceremo le persone a noi care..si ci mancano e tanto fisicamente ma ricordandole le facciam rivivere e se solo ci crediamo le possiam sentire a noi vicine.
p.s.ho rimandato piu' volte la visione per evitare di piangere ma stasera dovevo..piangere puo' essere liberatorio..

Prof 2.0 ha detto...

antonella: d'accordo con te sulle lacrime. Questo cartone animato è un piccolo gioiello!