Lo spirito del blog - La vita: commedia o tragedia?

Questione di inquadrature. La commedia è la vita in campo lungo e la tragedia la vita in primo piano. Se inquadri da lontano un uomo che cammina per strada e scivola su una buccia di banana, è divertente. Ma se ti avvicini, non è più divertente perchè si vede il dolore... Per comprendere la mia vita e quella altrui mi sforzo di osservare sempre attraverso la doppia inquadratura... Così quando prendi qualcosa troppo sul serio riesci magari anche a riderne e a conservare il buon umore... E invece quando prendi qualcosa troppo poco sul serio scopri che devi fermarti e comprenderla...

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sabato 29 novembre 2008

Living Room - Seconda serie

Dopo il successo della prima stagione è ripartito anche quest'anno: Living Room. Nel soggiorno dei sempre splendidi F. e V. si riunisce un gruppo di amici (ieri poco più di 20) e dopo un'ottima cena preparata da V e E, con il libero contributo di tutti, visione di una puntata di una serie americana (in questo caso il suggestivo "Pushing daisies") e dibattito. Tema dell'incontro "Il sogno dell'amore per sempre". Perchè se tutti desideriamo un amore unico e per sempre, in realtà poi troppe storie d'amore finiscono? Perchè sempre più assistiamo a amori senza storia piuttosto che a storie d'amore? L'amore scade come lo yougurt? Perchè si ha paura di farsi conoscere per quello che si è? Perchè i film raccontano sempre il corteggiamento e la conquista e mai la vita quotidiana? Ma il matrimonio è davvero una fregatura? Vissero felici e contenti?
La serata è stata ricca di spunti e il dibattito accesissimo. Ho trascritto giusto qualche perla:
"Sciegliere non è provare";
"Amare è ricreare la persona amata così come è, se non esistesse, con pregi e difetti; o comunque se togli un difetto devi togliere anche un pregio";
"Le relazioni si costruiscono, non si improvvisano";
"Ci si innamora delle qualità di una persona, si ama invece la persona intera";
"Questa torta è veramente buona! Chi l'ha fatta?".
Oscar della serata. Fotografia: Enrico. Effetti speciali non programmati: champagne e dintorni. Migliori attori protagonisti: Federico ed Elena. Carriera: Vanessa. Costumi: la cravatta gialla di Giovanni.
Tornando a casa assisto ad una rissa violentissima all'uscita di un locale. Una rissa tra "amici".
E ringrazio perché torno a casa con il cuore pieno di amici. C'è chi invece il venerdì sera torna a casa col cuore vuoto e magari anche un labbro rotto.

12 commenti:

Me ha detto...

"Scegliere non è provare";
"Le relazioni si costruiscono, non si improvvisano";

Spunti fruttuosi!
Ma quand'è che ne organizzi un altro che vengo lì a Milano? (o vieni tu a Roma?)
Buona domenica Prof!

Laquintafiglia ha detto...

Giusto ieri sera ho visto un film dove un padre, rispondendo alla domanda della figlia sedicenne sulla possibilità di instaurare un rapporto che duri per sempre, di riconoscerlo e saperlo mantenere, risponde che la base per un amore di questo tipo è amare la persona così come è ,bella , brutta, di buon umore,triste, stanca, forte, fragile. Sembra banale e risentito ma alla fine nella sua semplicità è proprio così!!!

Prof 2.0 ha detto...

Me: metà gennaio, devi portare qualcosa da mangiare...

laquintafiglia: che film?

Me ha detto...

va bene.
mi farò mandare qualcosa dalla buona sicilia...

Laquintafiglia ha detto...

Juno...Credo che tu l'abbia già visto

Anonimo ha detto...

Io aggiungerei "Amare è una scelta" :)
P.

Vanda ha detto...

Un post così bello!
Dopo 22 anni di matrimonio ho riflettuto su che consigli dare a mia nipote che si è sposata sabato.
Essere elastici,pazienti,prendere l'altro come una missione,fare in modo che sia felice,che realizzi i suoi sogni ed interessi,rispettarsi.Ma anche curare se stessi,non lasciarsi mai andare né con sè,né in famiglia,apportare sempre qualcosa di nuovo,avere umorismo ed allegria ,sforzarsi anche quando si è stanchi,non lasciare troppo trapelare le mille angosce.Inoltre :non andare mai a letto arrabbiati.Mettersi il rossetto quando sta per tornare a casa,sembra una banalità ,ma me lo diceva mia madre ,mentre ero oppressa da pappette e pannolini,per ricordarsi che si è prima di tutto una donna.Una bisnonna di un nostro amico diceva che il miglior avvocato è il letto.
Ritagliarsi un angolo proprio senza figli.Parlare .Morsicarsi la lingua ,anche se a volte è difficile.Gioire delle gioie e conquiste dell'altro,incoraggiarlo ed incentivarlo, anche se faticoso,ed interessarsi ai suoi hobby.Non costruire muri ,ma ponti.
Purtroppo non mi ricordo una frase che avevo letto molto bella e reale:non è detto che una persona non ti ami, perché non ti ama come vuoi tu.

Posso dire che realmente il nostro matrimonio è migliore di 22 anni fa?!?!

Alessandro ha detto...

Io dico solo questo :
chi ama per sempre dice che l'amore vero non ha fine
chi si ama e poi si lascia dice che l'amore non è infinito
chi non sa cosa è l'amore cerca una nuova definizione di amore
chi vuole essere originale analizza comportamenti annessi all'amore
chi ha paura che l'amore finisca dice che ci vuole molta buona volontà a rafforzare un rapporto
chi non è molto felice dice che amare è anche accontentarsi
chi sta scrivendo queste righe dice che forse hanno ragione tutti e quindi.......

Prof 2.0 ha detto...

vanda: grazie per la tua "fenomenologia" dell'amore concreto. Consigli che spero la gente leggerà e appunterà da qualche parte.

alessandro: benvenuto dalla parti di Shit City. Vedo che ti stai appassionando ad alcune discussioni e mi lusinga. Quanto al tuo commento:
e quindi... significa che c'è in ballo qualcosa di molto grande, difficile e per certi versi misterioso. E scoprirlo è già qualcosa.

Vanda ha detto...

Dobbiamo sposarci ogni giorno
donandoci un amore infinito.
Sposarsi é accettarsi l'un l'altro
e unirsi l'uno all'altro.
Sposarsi è avere tutta la vita
per aiutarsi e completarsi amando.
Sposarsi non è solo camminare
con la mano nella mano,
perchè è facile unire i corpi,
ma è andare cuore a cuore,
perchè è più difficile amarsi con tenerezza.
Amatevi l'un l'altra,ma non fatene una prigione d'amore.
Datevi il cuore ,ma l'uno non sia rifugio all'altro.
Ergetevi insieme ,ma non troppo vicini.
(Gibran)

Prof 2.0 ha detto...

vanda: grazie mille. Ti consiglio l'ascolto della canzone di Gaber, Quando sarò capace di amare. a presto

mamma E.R ha detto...

forse è importante ricordare che siccome ogni persona per natura è "capace di infinito", pretendere che l'altro sia capace di riempirti completamente non è giusto,se lo ami veramente, nè per lui nè per te