Lo spirito del blog - La vita: commedia o tragedia?

Questione di inquadrature. La commedia è la vita in campo lungo e la tragedia la vita in primo piano. Se inquadri da lontano un uomo che cammina per strada e scivola su una buccia di banana, è divertente. Ma se ti avvicini, non è più divertente perchè si vede il dolore... Per comprendere la mia vita e quella altrui mi sforzo di osservare sempre attraverso la doppia inquadratura... Così quando prendi qualcosa troppo sul serio riesci magari anche a riderne e a conservare il buon umore... E invece quando prendi qualcosa troppo poco sul serio scopri che devi fermarti e comprenderla...

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domenica 23 novembre 2008

Il mio primo libro

In un commento mi si chiedeva di fare un elenco di libri da consigliare. Non amo molto stilare liste, preferisco piuttosto, come già in precedenza, commentare ogni tanto qualche titolo, ma vedremo di trovare un compromesso. Intanto posso trasmettere, per quel che vale, tre regole a cui mi attengo prima di consigliare (non leggere, consigliare) un libro:

1) che io lo abbia letto
2) che il libro abbia superato la prova del tempo e, se recente, chiedermi se la supererà (qualcuno ha dubbi su quanti leggeranno Moccia tra 100 anni?)
3) che il libro porti alla realtà con rinnovato stupore: per l'uomo e per la creazione

***

«Caro mio, ci sono persone che non potranno mai arrivare in Fantàsia», disse il signor Coriandoli, «e ci sono invece persone che possono farlo, ma che poi restano là per sempre. E infine ci sono quei pochi che vanno in Fantàsia e tornano anche indietro. Come hai fatto tu.
E questi risanano entrambi i mondi»
M. Ende - La storia infinita

Il mio amore per la lettura comincia in quinta elementare con questo libro. Il primo che ho comprato per scelta, insieme a mio papà. Il primo almeno di cui abbia memoria (quindi il primo) e il primo che abbia riempito il mio mondo di bambino di un desiderio infinito di scoprire i segreti del mondo e raccontarli.

Quale è il primo libro di cui avete memoria?

ps. ho sostituito il video del post di venerdì di cui non si sentiva l'audio (grazie a Baffo per la segnalazione e grazie a P. per la citazione della Storia Infinita: ottimi alunni della classe 2.0).

12 commenti:

Lù ha detto...

Il libro grazie a cui ho iniziato ad amare la lettura l'ho letto in prima elementare. Era uno di quei libri pieni di figure scritto con caratteri grandissimi, un libro per bimbi che iniziano a leggere. L'autore credo di non averlo mai saputo, probabilmente è un libro che non supererà mai la prova del tempo, forse non si trova già più nelle librerie, ma avrà sempre un posto in camera mia. Il libro è "Macchietta": è la storia di una macchia di inchiostro uscita dalla penna stilografica di un bambino... ^^

M@RcY ha detto...

"Le avventure di Pinocchio"

Letto da bambino come poteva leggerlo un bambino e riletto poco tempo fa...emozioni e prospettive diverse...cmq decisamente grandioso!
E poi sono riaffiorati i ricordi della visita fatta, da un bambino emozionato, al parco di Collodi!

Da rileggere almeno una volta ogni 10 anni!

Marcello

mamma E.R ha detto...

a proposito di lettura:

La speranza è alla prossima pagina, non chiudere il libro. Ho girato tutte le pagine senza trovare la speranza.
La speranza,forse, è il libro.

(su un qualsiasi diario di una qualsiasi liceale)
E. Jabes Le livres des questions I,

Laquintafiglia ha detto...

Dal fumo dei miei ricordi emergono, non so bene in che ordine, "Piccole donne" della Alcott e "L'amico ritrovato" di Fred Uhlmann...Quest'ultimo in particolare mi piacque molto infatti lo lessi due volte :)

Prof 2.0 ha detto...

Lù: sarebbe bello scrivere un libro di primi libri. Chissà in che modo hanno influito sulla nostra vita. Macchietta è veramente interessante! E la prova del tempo la supera con la tua vita.

m@rcy: confermo. Anche io l'ho riletto da grande e me lo sono goduto come non mai. Ti consiglio al riguardo: "Contro mastro ciliegia", di Biffi.

mamma e.r.: suggestivo e spiazzante! Grazie!

laquintafiglia: il fumo dei ricordi quando si dirada lascia sempre scoperte interessanti!

Charles ha detto...

Non ricordo esattamente quale sia stato il primo libro che ho letto.
Forse "La Freccia Azzurra" di Gianni Rodari.

Devo dire che però imparai il mio amore per la lettura e, in qualche modo, a diventare "bravino" nei fare i temi alle elementari, grazie al "Corriere dei Piccoli".
Conservo ancora oggi in uno scatolone tutti i numeri.

Mi piacevano molto la storie di "Stefi" e della "Pimpa".
Ogni giovedì, quando usciva in edicola, era per me una festa.

In ogni caso è molto bello anche la "Storia infinita". Un romanzo cui penso anche e soprattutto, nei momenti più tristi, quando hai bisogno di evadere da una realtà troppo dura.

Bye,
Charles

Gio ha detto...

lo hobbit credo.
1 abbraccio (aspetto ancora la dispensa XD)

Gio

Prof 2.0 ha detto...

Charles: un giorno quando sarai famoso tirerò fuori questo commento su Pimpa...

Gio: trovata, quando vuoi è pronta!

Terry ha detto...

Come dici tu, è impossibile ricordarsi il primo libro letto in assoluto. Sicuramente era un libro pieno di figure. E, in seguito, molti altri, come quelli della serie Battello a Vapore.
Ma la mia prima vera "emozione" letteraria, il libro, insomma, che aprì davvero i miei orizzonti fu I fratelli Cuordileone di Astrid Lindgren. Sarò stata in terza elementare. Qualcuno lo conosce?
Ora mi è venuta voglia di rileggere questi primi libri...

P.S. Sono la figlia di Pokankuni, sono giunta qui esasperata dalle continue e incessanti menzioni(a cui poi si sono aggiunte quelle di mio fratello) al blog del Prof 2.0. In effetti non è così deludente. :)

Prof 2.0 ha detto...

Terry: mi spiace che io ti abbia perseguitato a mia insaputa... Perdonami... Grazie del commento. Ma sei insegnante anche tu?

Terry ha detto...

Non ti preoccupare, non intendevo incolpare te. :)
No, no, io sono studentessa della Monforte. Non mi dispiacerebbe diventare insegnante, anche se per ora il sogno nel cassetto è quello di diventare giornalista.

Prof 2.0 ha detto...

Terry: i sogni bisogna tenerli fuori dal cassetto! Comunque anche fare l'insegnante non è malaccio. ;-)