Lo spirito del blog - La vita: commedia o tragedia?

Questione di inquadrature. La commedia è la vita in campo lungo e la tragedia la vita in primo piano. Se inquadri da lontano un uomo che cammina per strada e scivola su una buccia di banana, è divertente. Ma se ti avvicini, non è più divertente perchè si vede il dolore... Per comprendere la mia vita e quella altrui mi sforzo di osservare sempre attraverso la doppia inquadratura... Così quando prendi qualcosa troppo sul serio riesci magari anche a riderne e a conservare il buon umore... E invece quando prendi qualcosa troppo poco sul serio scopri che devi fermarti e comprenderla...

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martedì 9 giugno 2009

Estati indimenticabili

Il dialogo con la Lettricesedicenne del post del 7 giugno continua, alla mia domanda: "A che punto sei della tua ricerca?", così risponde:

"Che bella domanda! Sono ancora al 20%... di strada ne ho tanta da fare... ma, al contrario di tanti che arrivati a 50 anni ancora non sanno cosa faranno da grandi, almeno io so quello che mi piace, quello che mi affascina e mi appassiona.

Sono a un punto della mia ricerca in cui mi appassiona sentire parlare chi ha tanta cultura, vorrei averne anche io da vendere... E sto cercando di acquisirla.

Sono a un punto della mia ricerca in cui ho voglia di fare e scoprire cosa si nasconde dietro quelle attività che mi piacciono di più come recitare a teatro, cosa che faccio da 4 anni, e che ogni anno mi forma, mi stupisce, mi fa felice e mi arricchisce sempre di più.


Sono a un punto della mia ricerca in cui scopro ancora passioni che non pensavo di avere nascoste dentro di me, come la fotografia. E' un'emozione bellissima immortalare qualcosa che solo nella frazione di secondo in cui la catturi è in quello stato... perché si evolve continuamente; è bellissimo fotografare una persona che con un semplice movimento, una semplice espressione del viso ti sta trasmettendo un'emozione, la stessa che probabilmente arriverà a chi guarderà la foto.

Sono a un punto della mia ricerca in cui credo proprio che quest'estate non sarà solo relax e divertimento, ma sarà anche l'approfondimento di tutto quello che voglio sapere sulla fotografia, sul cinema, sul teatro...cose (teatro a parte) che quasi mai posso fare d'inverno.


Sarà un estate in cui divorerò più libri possibile, visto che finora non ho letto moltissimo, purtroppo... ma da poco ne ho capito la vera importanza (anzi, se ne hai qualcuno da consigliarmi, insieme a qualche film, mi saresti molto d'aiuto).


Insomma sono a un punto della mia ricerca in cui sono attirata da molte cose... un po' tutto è da vedere".

C'è un libretto prezioso, preziosissimo, come un diamante, di R.M.Rilke, dal titolo "Lettere ad un giovane poeta", che raccoglie le risposte del poeta ad un ragazzo che chiedeva al poeta consigli sulla sua possibile vocazione letteraria.
In una di queste lettere Rilke scrive al giovane poeta, che chiede risposte certe, che l'importante alla sua età non è avere le risposte giuste, ma le domande giuste.
Cara Lettricesedicenne la tua ricerca sta ponendo le domande giuste e ti aspetta un'estate indimenticabile di scoperte e magari risposte...

ps. questo blog lo fate voi, sempre di più. Grazie!

5 commenti:

Vanda ha detto...

Arrivata a quasi 50 anni (49)sono ancora felicemente alla ricerca di cose da fare "da grande",ne intraprendo sempre nuove ed imparo E' bello non sapere "cosa fare da grande" offre molte prospettive e nessuna "fossilizzazione"!Si guarda ogni genere di novità come un'avventura,ci si cimenta in cose impensabili,si cambia opinione,ci si rafforza,ebbene sì anche alla mia età!Ognuno di noi in famiglia apporta tutti i suoi svariati e mutevoli interessi,così che ognuno apprende anche dall'altro!

Anonimo ha detto...

prof, mi potrebbe consigliare un libro da leggere quest'estate? qualcosa di coinvolgente, che offra spunti di riflessione per un ragazzo di 17 anni e che, soprattutto, lasci qualcosa una volta letta l'ultima pagina. è molto che non leggo più e adesso lo sento quasi come un bisogno..( può sembrare strano ma è così!) grazie!

Prof 2.0 ha detto...

Vanda: parli di cose da fare. Ma a 49 anni (e non 50) tu sai bene chi sei! Altrimenti non faresti sempre nuove cose...

Anonimo: è difficile consigliare libri se non si conoscono le persone direttamente. Se mi scrivi via mail di mando un elenco da cui puoi scegliere. A naso ti consiglierei:

E.E.Schmitt, Oscar e la dama in rosa
D.Grossman, Qualcuno con cui correre

Buona lettura!

Anonimo ha detto...

Prof, questo libretto è un capolavoro da portare sempre con sé. Veramente introspettivo. Finora l’ho letto due volte: la prima volta l’ho divorato, la seconda l’ho assaporato. Ma continuerò a rileggerlo per masticarlo come si deve per poi digerirlo.
Non a caso c’è una chiave sulla copertina. Ognuno di noi possiede questa chiave che aprirà la porta dove sono custodite le risposte alle nostre domande! A volte l’abbiamo in mano e nemmeno ce ne rendiamo conto. Cerchiamo risposte fuori e invece sono dentro di noi e non è vero che è una stanza inaccessibile perchè possiamo andare ovunque, basta avere coraggio!

Grazie mille!!
Scusa se ti ho fatto tornare al mese di Giugno, ma è qui che dovevo scrivere il mio commento.
Ciao e divertiti

Prof 2.0 ha detto...

Sono contento! Diffondilo anche tu!