Lo spirito del blog - La vita: commedia o tragedia?

Questione di inquadrature. La commedia è la vita in campo lungo e la tragedia la vita in primo piano. Se inquadri da lontano un uomo che cammina per strada e scivola su una buccia di banana, è divertente. Ma se ti avvicini, non è più divertente perchè si vede il dolore... Per comprendere la mia vita e quella altrui mi sforzo di osservare sempre attraverso la doppia inquadratura... Così quando prendi qualcosa troppo sul serio riesci magari anche a riderne e a conservare il buon umore... E invece quando prendi qualcosa troppo poco sul serio scopri che devi fermarti e comprenderla...

PS. Potete ricevere gli aggiornamenti direttamente al vostro indirizzo di posta elettronica, iscrivendovi al link a fianco.

giovedì 16 aprile 2009

Notte di libri

Sera. Le pagine di un libro mi ipnotizzano e non riesco a smettere. Vado fino in fondo, sino a notte fonda.
L'indomani sono abbastanza provato e si vede dagli occhi pesti.
Perché sono disposto a perdere sonno per un libro? Perché leggiamo la notte?
Perché le parole hanno bisogno di silenzio.
La notte non squillano telefoni, la notte non bussa nessuno, la notte non ci sono rumori.
La notte il tempo non urge.
La notte è complice delle parole: un tempo ci si riuniva attorno al fuoco per raccontare le storie.
La notte.
La notte è per le parole.
Le parole di notte fanno più rumore delle stelle.
La notte è delle parole
Delle parole che contano.

Le parole preparano il sonno, a volte lo conciliano, a volte te lo tolgono...

13 commenti:

paola ha detto...

A questo punto devi rivelarci il titolo dell'incantevole libro...

Anonimo ha detto...

Concordo con Paola...a meno che tu non voglia lanciare una sfida per scoprirlo...!
Carmen

Prof 2.0 ha detto...

Non posso svelare tutti i miei segreti...

Anonimo ha detto...

Sono stata a pensare..
Concordo con ciò tutto che hai scritto.
La notte è avvolta da un profondo silenzio ed è in questo silenzio che sono custoditi i nostri sogni: li ricerchiamo nei libri, nelle parole e nei personaggi.
Le parole, senza il frastuono diurno, arrivano dritte al cuore e alla mente, prendono vita e non ti accorgi del tempo che scorre...
Cosicché il libro diventa un tuo amico, un complice, parli con lui, lui ti risponde e a volte, per non farlo andare via, ti addormenti con lui tra le mani.
E dipende che libro è, ti illudi di avere sonni tranquilli...il giorno dopo ti alzi, ti guardi allo specchio e vedi i tuoi occhi...pieni di lacrime che stanno per scendere e in quell’istante ti accorgi che quel libro è stato solo un nemico.
Complimenti per la frase : “Le parole di notte fanno più rumore delle stelle”!
Mi aspetta un nuovo libro...credo proprio che questa notte sarà nostra!!!!
Spero sia quello giusto
Ciao prof...

Ps. Paola ha perfettamente ragione, giusta osservazione =)
Sarà il prossimo ad entrare a casa, anche se capisco che come ogni libro porta con sè dei segreti, così allo stesso modo ogni uomo ne possiede almeno uno.

Anonimo ha detto...

dev essere un bel libro.. prof condivide tante cose belle con noi.. xche nn ci suggerisce il titolo di questo libro??
m

Serenella ha detto...

La notte è il tempo dell'Io.

Nessun altro pensiero se non il tuo battito all'unisono col buio.

Prof 2.0 ha detto...

Il titolo resterà segreto... Il buio lo conserverà...

Vanda ha detto...

Ieri sera era l'una e mia figlia per finire un libro ha fatto le 3.15!!!Ma che bello di notte quando tutto è calmo ,tranquillo,tutti sono nei loro letti/cucce sereni,sperando che facciano sogni fantastici ed io a leggere,vegliando su di loro!Non ha così importanza il titolo del libro,alcuni sono deludenti,altri importanti e significativi,ma quello che è per l'uno può non esserlo per un altro!E' giusto mantenere il segreto,ognuno trova il suo libro a cui "sacrificare"(per modo di dire!) le ore di sonno!

Prof 2.0 ha detto...

Grazie Vanda. Lo hai detto meglio di me!

Anonimo ha detto...

post pazzesco ale...come al solito;)
nico (genovese)

Prof 2.0 ha detto...

;-)

cip ha detto...

leggere:una parola, sette lettere, mille segreti e avventure..spesso i libri diventano dei mattoni da leggere sotto costrinzione di prof e genitori, ma ciò la si può definire lettura? no! leggere significa scegliere un libro,farlo diventare parte integrante della propria vita, perchè con essi si impara a vivere, ad affrontare le peripezie quotidiane senza abbattersi davanti al primo ostacolo..."i libri, come afferma Carlos Ruiz Zafon,sono specchio dell'anima", sono maestri di vita, poichè tramite essi si impara dagli errori altrui, si gira il mondo alla ricerca della propria formazione ideologica...lo stesso autore nell'ombra del vento esalta l'importanza dei libri e, in maniera reale, fa notare come spesso certi capolavori vengo gettati "nel cimitero dei libri dimenticati"...molti critici reputano k bisogna apprezzare ogni genere letterario, ma credo ke i libri siano compagni di vita, amici, le cui pagine ogni qualvolta vengono sfogliate prendono vita sotto le nostre mani..non siamo noi a scegliere i libri ma sono loro a scegliere il proprio lettore, colui k costudirà il segreto in eterno e lo manterrà vivo in eterno...i libri e la notte..concetti complementari..x leggere bisogna catapultarsi nel mondo dell'immaginazione..diventare il protagonista della storia..niente di meglio della notte x farlo...

Prof 2.0 ha detto...

Caro Cip, non aggiungo altro. Hai detto tutto tu!