Lo spirito del blog - La vita: commedia o tragedia?

Questione di inquadrature. La commedia è la vita in campo lungo e la tragedia la vita in primo piano. Se inquadri da lontano un uomo che cammina per strada e scivola su una buccia di banana, è divertente. Ma se ti avvicini, non è più divertente perchè si vede il dolore... Per comprendere la mia vita e quella altrui mi sforzo di osservare sempre attraverso la doppia inquadratura... Così quando prendi qualcosa troppo sul serio riesci magari anche a riderne e a conservare il buon umore... E invece quando prendi qualcosa troppo poco sul serio scopri che devi fermarti e comprenderla...

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domenica 2 maggio 2077

Lo spirito del blog: beginning with hope

video

ps. la data del post? Il giorno dei miei 100 anni...
pps. questo post rimarrà sempre il primo, ma non ingannatevi il resto è aggiornato periodicamente.

80 commenti:

James ha detto...

Prof! Ho appena terminato di scrutare questo blog: beh, non ho parole! Una sola domanda: come mai hai scelto il 2077 come anno di pubblicazione di questo post? Perchè proprio per i tuoi cent'anni?

Carlo/Rocco/Piedino ha detto...

Ale sei un fenomeno! Ah e non ti ho ancora fatto gli auguri per aver raggiunto poco meno di un terzo di secolo di vita ;-) bella prof

Prof 2.0 ha detto...

Grazie James, sei troppo buono. Ho scelto come data i miei 100 anni perchè credo che sarà (a Dio piacendo) un buon momento per fare un bilancio sulla mia vita e siccome sarò talmente "rinco" da non capire nulla mi andrò a vedere lo spezzone di quel film per ricordarmi chi sono...

pietro vaghi ha detto...

grande alex, benvenuto!

Anonimo ha detto...

ma 2.0 sta per...?

Prof 2.0 ha detto...

2.0 nasce dal nuovo paradigma di utilizzo del Web. Il Web 2.0 è un nuovo modo di usare la rete: non subirla, ma sfruttarla attivamente mettendola al servizio della creatività e dello spirito di iniziativa, per creare legami fra le persone e condividere pezzi di vita.
Insomma "Happyness shared"...

Anonimo ha detto...

Cttà di merda...
Ogni nostra città h la sua merda.Alcune, come la mia, l'ha proprio materilamente,i marciapiedi sono impercorribili!eppure, dietro a montagne di m...c'è un mondo da scoprire, un mondo intero...!facciamo pulizia, scaviamo, a costo di riemoirci di tanta m...lei che dice prof?!

Prof 2.0 ha detto...

Gentile anonimo,
ho cominciato questo blog con questo spirito, anche se sapevo che occorreva sporcarsi... Mi hai fatto venire in mente le indimenticabili parole del dialogo finale tra il Kublai Kan e Marco Polo, nelle Città Invisibili di Calvino:

Il Gran Kan Dice: - Tutto è inutile, se l'ultimo approdo non puo' essere che la città infernale, ed è là in fondo che, in una spirale sempre più stretta, ci risucchia la corrente.
E Polo: - L'inferno dei viventi, non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già
qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non
soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di
non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui:
cercare e saper riconoscere chi e che cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo
durare, e dargli spazio.

Gentile Anonimo, io appartengo alla seconda categoria, costi quel che costi. E tu?

Anonimo ha detto...

sono dalla sua parte prof!!!
è dura, ma...sta a noi far durare e dare spazio a ciò che non è inferno!!!bene, a lavoro prof!
ciao.

Prof 2.0 ha detto...

Grazie dell'incoraggiamento!

lorenzo ha detto...

ciao alex...ma quante cose fai!!! per me sei un amico..un prof...un esempio da imitare...

Prof 2.0 ha detto...

Caro Lorenzo,
come al solito sei troppo buono. Comunque grazie. Quante cose faccio?
Troppe, tutte male.
Ma non guarirò mai...

Tommaso ha detto...

Allora tanti auguri, 1.000 e più di questi posts!

Prof 2.0 ha detto...

grazie Tommaso!

PAOLA ha detto...

Questa scena è proprio bella!!...Ma quello che ogni giorno continuo a chiedermi è perché ci sono persone,molte, moltissime,che sono terrorizzate dall'idea di amare, di essere intimamente vicini ad un'altra persona, di ammettere che senza QUELLA PERSONA la loro vita è un pò meno bella, di condividere il proprio mondo con lei...Perché per queste persone amare con tutti se stessi è una debolezza?, Un mostrare la propria vulnerabilità agli altri con il terrore che se ne approfittino? Un mettersi in pericolo? Perchè? Perchè? Perchè? Tu che sei prof me lo sai spiegare

Paola (tu sai chi)

Prof 2.0 ha detto...

Questa risposta merita un post a parte. Comunque intanto qualcuno può provare a rispondere...

PS. spesso i prof non sanno le risposte...

Pokankuni ha detto...

Sniff...(piccola lacrima) Bellissimo il video! Grazie!

Prof 2.0 ha detto...

Di nulla. é un piacere condividere le cose belle.

Anonimo ha detto...

Ogni giorno, camminando per le strade o sostando in una mattonella di un bar o aggrappato ad un palo della metro, sento parole come amore, affetto, bene, amicizia, per te, cuore, anima, felicità, coraggio, forza, il prossimo... mi chiedo: perchè rimane difficile (a me in primis) vedere queste parole? come posso filtrare queste parole, che sono alla portata di tutti, in fatti che siano riconosciuti in quanto tali e non solo fraintesi?
Questo blog è come il tafano... complimenti!!!

Prof 2.0 ha detto...

La metafora del tafano è perfetta per Shit City. Grazie! E il cruccio che racconti mi ha dato spunto per un post che presto pubblicerò. Grazie due volte.

Anonimo ha detto...

Un doppio Prego!!!

Anonimo ha detto...

Ciao Prof 2.0, vorrei chiederti una cosa che purtroppo non riguarda in alcun modo il tuo intervento. E' midiciale l'immagine d'apertura del tuo blog con sopra la scritta PROF 2.0 stilizzata. Ma come si crea un'immagine del genere? Sai, ti pongo questa domanda perchè ho aperto il blog della mia squadra di calcetto e vorrei creare qualcosa di simpatico...spero tu mi possa aiutare! un saluto da un palermitano doc magari futuro prof essore in lettere...

p.s. l'indirizzo del mio blog è www.fumerbachefc.blogspot.com. Se puoi fai un salto da noi!

Prof 2.0 ha detto...

Caro Anonimo,
non scusarti, mi fa solo piacere che tu gradisca anche l'estetica del sito.
Per una spiegazione dettagliata di come fare scrivimi via mail e ti spiego tutto. verrò senz'altro a vedere il tuo blog!

Cogito ha detto...

Come fare a farmi perdonare dell'imperdonabile ritardo con cui chiedo perdono per non aver scritto prima sul blog di un amico che, ne sono certo, mi saprà perdonare?

Prof 2.0 ha detto...

Caro Cogito,
compagno di mille avventure,neanche devi porti il problema...

Anonimo ha detto...

2 Maggio 2008: Buon compleanno, Prof.!!
H.

Prof 2.0 ha detto...

Grazie mille H. ancora 69 per arrivare a 100!

Anonimo ha detto...

Altrochè uno del gregge, altrochè leader..Ale d'aves è molto di più. Tanti auguri!!Pippo

Prof 2.0 ha detto...

Grazie mille Pippo!

ponte ponente ponteppì ha detto...

La speranza è l'ultima a morire, ma alla fine muore anche lei e lo fa in solitudine.

Prof 2.0 ha detto...

A meno che non si chieda aiuto, e questo lo si può fare sempre. Non possiamo aspettarci di essere salvati miracolosamente da qualcuno, se non chiediamo aiuto...

Anonimo ha detto...

Non possiamo aspettarci di essere sempre salvati.

Prof 2.0 ha detto...

E chi l'ha detto?
E poi a volte essere salvati è semplicemente raccontare a qualcuno cosa ci succede e non rimanere soli.

Anonimo ha detto...

È vero tutto e il contrario di tutto, ma tutto non è contrario del vero, perché di assoluto non c'è nulla, se non il tutto stesso.

Prof 2.0 ha detto...

E'vero solo ciò per cui qualcuno è disposto a giocarsi tutto. Qualcosa per cui uno darebbe via tutto il resto. Il resto sono chiacchiere. Chi è disposto a dare via tutto per il suo lavoro, per sua moglie, per suo figlio, per il suo miglior amico, per la sua macchina, per il suo computer, per i suoi vizi? Solo mettendo alla prova così le cose si scopre quali sono quelle vere nella nostra vita, e sono 2 o 3. E se non ne trova troverà almeno la sua vita e da quella potrà partire. E questo è sperare.

Anonimo ha detto...

Ma chi lo dice?

Prof 2.0 ha detto...

la vita stessa... altrimenti saremmo tutti suicidi... invece siccome viviamo per delle cose o delle persone, decidiamo di vivere.

Anonimo ha detto...

Cos'è la 'vita stessa' se non la sua impressione di vita? Di assoluto, torno a ripetere, non c'è nulla. Così come non è assoluta la mia posizione, non lo è neanche 'uccidere' o 'amare'. Dogmi e certezze sono alla base dell'insicurezza.

Prof 2.0 ha detto...

"Di assoluto non c'è nulla"
"Dogmi e certezze sono alla base dell'insicurezza"

Ma queste affermazioni sono dogmi o certezze?

Anonimo ha detto...

'Così come non è assoluta la mia posizione'

Tutti si esprimono per assoluti, ma sono relativi a se stessi. C'è chi ne è consapevole, e chi no.

Prof 2.0 ha detto...

Assoluti relativi è un bell'ossimoro.

Mi chiedo come facciano ad essere relativi a sé stessi se giudicano la posizione altrui, che per altro è relativa, quindi, in quanto tale, inobiettabile?

Anonimo ha detto...

Più che ossimoro, paradosso.
Di inobiettabile non c'è nulla, se vogliamo che così sia.

Prof 2.0 ha detto...

Quindi alla fine è la volontà ad assere assoluta.

Anonimo ha detto...

No, solo tutto è assoluto. E se vogliamo credere che la volontà sia assoluta lo si può fare. In fondo, è proprio quello che fa lei.

Prof 2.0 ha detto...

E come fa a saperlo se il mio assoluto è relativo solo a me stesso?

Anonimo ha detto...

Do un assoluto, conscio del fatto che in realtà non lo è.

Prof 2.0 ha detto...

Dare un assoluto essendo consci che non lo sia, è rendere assoluta la volontà.

Anonimo ha detto...

O forse rendere assoluto il relativismo. Perché no? Forse la definizione si elide da sola, ma d'altronde le parole non significano niente.

Prof 2.0 ha detto...

Perfettamente coerente. E al capolinea del ragionamento. Grazie per averlo fatto.

Anonimo ha detto...

Non mi dispiacerebbe trattare questi argomenti tramite Msn. Se desidera, mi aggiunga: palmi_pedone@hotmail.it

Prof 2.0 ha detto...

La (ti) aggiungo volentieri. A presto per una chiacchierata o magari una mail come proponevo nell'altro post.

francesco m. ha detto...

Non ci si vede dai tempi della GMG...

Se ti va aggiungimi su MSN: fmascellino@hotmail.com

p.s. Sei nato esattamente 10 anni prima di me!
p.p.s. per l'amico anonimo occamista: le parole significano, eccome!

Palmipedone ha detto...

Se le parole avessero un senso, non parleremmo così tanto.

Prof 2.0 ha detto...

Per Francesco: bentrovato! Ho aggiunto il tuo contatto. E auguri in ritardo... certo tu hai quasi 100 mila ore in meno di me... goditele!

Palmipedone: questa è veramente superficiale... Se parlassimo perchè le parole non hanno senso non avremmo neanche cominiciato a farlo...

francesco m. ha detto...

Questo è piuttosto un problema di incoscienza della gravità del senso delle parole.

Ancora: il fatto che usiamo troppe parole, piuttosto che spia rivelatrice di una loro possibile inconsistenza, potrebbe essere il segno di una nostra ingiustificata disconnessione delle voci dagli stati di cose, del piano linguistico (e semantico) da quello ontologico.

Consiglio la lettura di Aristotele, De Interpretatione, 16a.

francesco m. ha detto...

Grazie prof!
Sto partendo per Lugano... Se stasera sei in linea su msn, facciamo una chiaccherata. A dopo!

Palmipedone ha detto...

Aristotele è il filosofo che ha sbagliato più degli altri. Comunque la parola è una convenzione. Nel momento in cui l'essere umano non ha senso, non lo ha neanche quel che dice per relazionarsi con gli altri. Se poi vogliamo dire che la parola ha un suo peso o un suo 'potere'. Be', sì: sono d'accordo.

Prof 2.0 ha detto...

ha detto...

Palmipedone hai riaperto un discorso che dal punto di vista logico era giunto al capolinea. Nessuna parola ha senso. L'unica parola che ha senso è la tua volontà titanica di deciderlo. E questo è contraddittorio. Aristotele, che dici aver sbagliato più di tutti (come puoi dirlo se nulla ha senso? Non ti sembra di generalizzare troppo?), ha detto una cosa che mi piace: il relativista non dovrebbe neanche aprire bocca, perchè appena parla, si contraddice per il fatto stesso di parlare. La tua posizione, per essere coerente, richiede il silenzio... Mi ricorda il ragazzo del film Little Miss Sunshine, che legge Nietzsche e tace..

Palmipedone ha detto...

Sì, ma vede, ho appena scoperto di essere daltonico, e non potrò realizzare il mio sogno: diventare un pilota di aerei. Per questo ho interrotto il mio silenzio. Torno a ripetere, togliamoci i veli di Maya.

Palmipedone ha detto...

Comunque, per smontare questa ridicola congettura, io sono consapevolissimo che quel che dico non ha alcun senso universale.

Prof 2.0 ha detto...

Per fortuna ci sono persone illuminate che aiutano noi poveri illusi a togliere i veli...

3710 ha detto...

è interessante come in uno spazio per il commento di un post si possano scrivere così tante cose che non c'entrano assolutamente niente con il post in questione... ops! ho scritto anche io una cosa che non c'entra nulla... va bè: almeno non sono l'unico! scusa ale

Prof 2.0 ha detto...

Misteri del blog...

marina ha detto...

Da poco ho scoperto una canzone molto bella anche se un po' "datata" (visti i ritmi della produzione discografica).
Si intitola "Costruire".
Se le va, potrebbe ascoltarla per poi parlarne.
Mi spiace intrufolarmi così nel suo blog... era solo un modo per farle sapere che le sue pagine sono molto belle.

Prof 2.0 ha detto...

Ciao Marina,
il tuo nome porta una ventata di mare a Shit City. Altro che intrufolarsi. Sei la benvenuta. Questo blog è di tutti quelli che vogliono. Grazie della segnalazione. Ho ascoltato la canzone e l'ho inserita nell'ipod. Mi è piaciuta molto. Ne parlerò con piacere. Intrufolati più spesso. Come la brezza. E dammi pure del tu.

johnny says ha detto...

capitato qui e mi sembra interessante....allora mi permetto:
è deotologicamente sbagliato attribuire un senso, o una assenza del senso, ad un sistema convenzionale, come le parole appunto. il pensiero, in quanto rappresentazione astratta del reale, o suo complemento, ha senso in quanto rappresentetivo di ciò che è. non è la parola a dover avere senso, ma è la rappresentazione che vuole riportare a doverne avere. un po' matematico come concetto, ma in fondo la matematica non è in se per se una forma di pensiero? scusa se mi sono permesso di intervenire, ma mi sembrava interessante. se le va potremmo continuare la chiaccherata all' infinito.
p.s.sulla relatività delle cose: anche lì è un problema di rappresentazioni, "l' assoluto non esiste" è un' affermazione vuota se si nega l' esistenza di qualcosa che abbia senso di per sè, e che quindi sia assoluta, poiché chiunque potrebbe obbiettare che non c' è niente di assoluto per te che lo dici, ma non in assoluto, appunto. ed è un paradosso. quindi o esiste qualcosa di per sè, e quindi assoluta, e si può dire che tutto il resto non lo è; o non esiste, ed allora non si ha modo di dire se qualcosa sia assoluta o no, il che porta paradossalmente a considerare tutto lo spazio, nel suo insieme, come assoluto. ma ci si nega da soli. non dobbiamo confondere le rappresentazini mentali delle cose, che non sono assolute, con l' esistenza delle cose stesse, che è assoluta. una data cosa o esiste o non esiste, dopo di che ne posso fare infinite immagini mentali o formali, ma nessuna di esse modifica l' esistenza o la non esistenza di quella data cosa.

p.p.s. bella l' idea del post quasi a commemorare ciò che accadrà.

Prof 2.0 ha detto...

johnny says: benvenuto nella piazza centrale di Shit City. Il tuo discorso è interessante e forbito, sa molto di un certo Kant. Se l'assoluto è solo sul piano dell'esistenza delle cose, checchè io ne pensi come faccio ad avere la garanzia che questa affermazione non sia uno schema mentale come tutti gli altri?

johnny says ha detto...

il pensiero, inteso anche come schema mentale, è rappresentativo. rappresenta la realtà, non la giustifica. l' esperienza fornisce l'esistenza. il reale è percepito, prima ancor che vi sia dato un rappresentativo astratto, cioè un idea. l' idea muta, ma la percezione dell' esistenza rimane la stessa, quindi diviene assoluta.

Prof 2.0 ha detto...

Mi chiedo: ma così non c'è una frattura inconciliabile tra pensieri e realtà? Se la rappresentazione è sempre inadeguata? Niente nella nostra rappresentazione ha dignità di verità?

johnny says ha detto...

non c' è una frattura, poichè il pensiero esiste in relazione al reale, ne è come un' immagine riflessa, o almeno così dovrebbe essere. esiste una rappresentazione adeguata, io direi una rappresentazione fedele, che assume dignità di verità in quanto essendo fedele è anche capace di prevedere la realtà.

Prof 2.0 ha detto...

Allora siamo d'accordo. Grazie Jhonny è bello ragionare con te.

ellen ha detto...

buon anno, prof

Prof 2.0 ha detto...

ellen: grazie mille. Ricambio!

Germana/ghepardo ha detto...

Ciao prof.! Mi scuso cn tt x la lunghezza del msg, ma ci tenevo a dire qste cs!!:Sn una ragazza di Palermo,ke gg ha assistito a quel magnifico spettacolo al cine Rouge et Noir!Sn venuta insieme a una mia compagna bionda a ringraziarla!!!Cmq guardando qst sito ho visto ke veramente è poxibile "lasciare il mondo un pò meglio di cm l'abiamo trovato"(Baden Pawel,fondatore degli scouts di cui anke io faccio parte!)!!x molto tempo infatti ho pensato ke nella società in cui viviamo, nulla ci da la poxibilità di exere ottimisti nei confronti del nostro futuro...xò dp averla sentita e aver visto qsto breve filmato...ho cpt ke nn è così...ke siamo circondati da valori portanti cm l'amore, ke dvn exere il nostro piedistallo x cambiare le cose!!! Sn contenta, inoltre, di aver scoperto ke in Italia esistono prof simili a qll di "L'attimo fuggente"...XD

Prof 2.0 ha detto...

Forza Germana, ti passo il testimone...

Anonimo ha detto...

Meraviglioso...
=)=)

jesusvelez ha detto...

Acabo de enlazar tu blog en el mío, me ha gustado bastante, seguiré leyéndolo con frecuencia.
Muy buena, por cierto, la lista de reproducción.
Jesús Vélez

jesusvelez.wordpress.com

Jay ha detto...

Salve prof dopo aver dato un'occhiata al suo blog devo dire che è veramente ben fatto e la cosa che mi sorprende di più è che in molte cose la pensiamo ugualmente.
Dopo essermi complimentato con lei vado a prendere la mia pillola blu per tornare alla vita reale :D.
Le auguro una buona giornata.

Ps: spero di incontrarla nel 2077. Magari riparleremo di "shit city"(nome geniale).

Saluti
Jay

marty ha detto...

Grazie a lei per il suo lavoro!
Un abbraccio.
Marty

Silvia Griff ha detto...

Prof non sono una tua allieva, ma in un recente (non piu' molto per la verità) passato lo sono stata di altri prof ;-) Pero' mi piace, aver aderito al tuo sito ieri sera, e cercando questa mattina uno spunto online (porcospini di schopenhauer) ti ritrovo pure su blogger !!! :-) che strano coincidenza e fatalità per una come me fissata con le coincidenze :-) Ora pero' ti saluto vado a scrivere il post sul mio blog ! PS: bella l'idea del video del film l'amore adesso, un film che ho molto amato e di cui mi sono presa tempo fa il dvd ... :-) Ciao