Lo spirito del blog - La vita: commedia o tragedia?

Questione di inquadrature. La commedia è la vita in campo lungo e la tragedia la vita in primo piano. Se inquadri da lontano un uomo che cammina per strada e scivola su una buccia di banana, è divertente. Ma se ti avvicini, non è più divertente perchè si vede il dolore... Per comprendere la mia vita e quella altrui mi sforzo di osservare sempre attraverso la doppia inquadratura... Così quando prendi qualcosa troppo sul serio riesci magari anche a riderne e a conservare il buon umore... E invece quando prendi qualcosa troppo poco sul serio scopri che devi fermarti e comprenderla...

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giovedì 18 giugno 2009

Consegna delle pagelle

Oggi si è consumato il delitto...


"Cosa sono questi voti???"

martedì 26 maggio 2009

Lacrime di fine anno

Un'alunna rientrando in classe dopo essere andata al bagno dice con malcelato cinismo:
- In questo periodo il bagno è pieno di gente che piange.
Chiedo:
- Come mai?
Risponde:
- Sono quelli che si sono giocati la sufficienza con un compito o un'interrogazione andati male.

In questo periodo i bagni si riempiono di alunni affranti per i loro fallimenti.
E la vita è anche questo: il succo non è non cadere, ma rialzarsi dopo essere caduti.

Come?

- Capendo dove si è sbagliato: il segreto è non puntare l'indice contro qualcuno o qualcosa incolpandola al posto nostro (prof, materia, clima, cavallette...), ma prendendosi le proprie responsabilità e andando a caccia di nuove risorse o correttivi;
- Facendosi aiutare a rialzarsi: non avere paura di chiedere aiuto (o l'orgoglio di non farlo);
- Aiutando a rialzarsi: i deboli hanno ancora più bisogno di aiuto.

giovedì 21 maggio 2009

Sono fiero di te

Perché i prof parlano agli alunni solo quando devono motivare un voto negativo? E perché sui voti positivi sono così asciutti, quasi da apparire infastiditi dal risultato positivo ottenuto dall'alunno?

In quest'anno scolastico ho sperimentato quanto sia importante, quando se lo meritano, dire ai propri alunni:

Sai, sono proprio fiero di te.

sabato 20 dicembre 2008

Scrutini

Fine trimestre. Si consuma il rito degli scrutini. Una parola - scrutinio - che mi ha fatto sempre rabbrividire, ricordandomi un laboratorio in cui si conducono esperimenti per determinare il colpevole di un delitto... Lo conferma il dizionario.

scrutinio [scru-tì-nio] n.m. [pl. -ni] 1 il controllo e il computo dei voti espressi in un’elezione 2 valutazione del profitto degli alunni di una classe da parte della commissione degli insegnanti, alla fine di un trimestre, di un quadrimestre o di un intero anno scolastico 3 (ant.) esame accurato, minuzioso ¶ Dal lat. tardo scrutinĭu(m) ‘il frugare, perquisizione’, deriv. del class. scrutāri ‘scrutare’.

Il confinare della parola con la perquisizione mi inquieta. Vedo legioni di professori occhialuti (modello occhio di Sauron) frugare nel registro a caccia di voti negativi e medie da bilancino. Professori che perquisiscono. Professori che scrutinano la vittima prescelta: colpevole! innocente!
Senza nulla togliere alla sostanza del significato (2) del dizionario, che però introduce una nozione economica (il profitto) che mi fa ancora più paura applicata al progredire del sapere e delle capacità, vorrei proporre un termine meno inquisitorio (scrutinio) ed utilitaristico (profitto). Ma non mi viene in mente nulla. Mi date una mano?

ps. se amate la parola scrutinio potete anche difenderla...