Lo spirito del blog - La vita: commedia o tragedia?

Questione di inquadrature. La commedia è la vita in campo lungo e la tragedia la vita in primo piano. Se inquadri da lontano un uomo che cammina per strada e scivola su una buccia di banana, è divertente. Ma se ti avvicini, non è più divertente perchè si vede il dolore... Per comprendere la mia vita e quella altrui mi sforzo di osservare sempre attraverso la doppia inquadratura... Così quando prendi qualcosa troppo sul serio riesci magari anche a riderne e a conservare il buon umore... E invece quando prendi qualcosa troppo poco sul serio scopri che devi fermarti e comprenderla...

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venerdì 9 maggio 2008

Palmipedoni e prof


Oggi Prof 2.0 ha avuto la conferma di avere in Alice (quella del paese delle meraviglie) il suo alter-ego favolistico. Infatti un simpatico e agguerrito anonimo lo ha impegnato in un entusiasmante dialogo, che si è concluso in uno scambio di contatti su msn. E fin qui bene, ma che c'entra Alice? Il contatto dell'anonimo è "palmi-pedone": i piccoli esseri fatti di due gambette e un cespuglio colorato in testa, che Alice è invitata a non calpestare. Il dialogo con il Palmipedone, che ringrazio, ha rievocato alla memoria un bel passo, letto qualche tempo fa, sul ruolo dei prof (nel bene e nel male) nella nostra vita:

"Ho assorbito moltissimo dalla scuola, come in seguito mi sarebbe successo soltanto con i libri. Ogni cosa che ho imparato dalla viva voce dei miei insegnanti ha conservato la fisionomia di colui che me l’ha spiegata e nel ricordo è rimasta legata alla sua immagine… la diversità degli insegnanti è un’altra specie di scuola, una scuola che insegna la molteplicità della natura umana, e purché la si prenda sul serio anche solo in parte, è questa la prima vera scuola di conoscenza dell’uomo”
E.Canetti, La lingua salvata, p.203-4

domenica 4 maggio 2008

Alice 2.0 (nel Paese delle Meraviglie)

Prof 2.0 ha un'amica sofferente per un legame sentimentale. Lei se ne rammarica quasi con rabbia:

Prof chiede: Anche se non va cosa ci perdi a voler bene?
Lei: Perdo tempo!!!

Sulle prime Prof 2.0, ribattezzato Alice (nel paese delle meraviglie) dall'amica, per il suo ottimismo, rimane stordito dalla risposta che gli sembra quasi cinica. Ma poi Alice (Prof 2.0) superata la "paura" di qualcuno che la pensa in modo apparentemente opposto fa i conti con quello che non è cinismo, ma realismo, e scopre che lei ha ragione. Quando amiamo cosa facciamo se non donare tempo ad un altro? Ciò che ogni uomo ha di veramente proprio è il tempo, e il darlo a qualcuno (o qualcosa) è la costruzione di un legame. Senza dono del proprio tempo non si crea legame. Gli sposi arrivano a donarsi anche il tempo, che ancora non hanno, in una promessa: regalano all'altro anche il tempo futuro.
E' vero: a voler bene si perde tempo. E questo è rischioso. Fa male, è inevitabile, perchè il tempo è qualcosa di talmente proprio che a darlo ci si sente strappare la vita (che è tempo).
Per creare legami con una persona ci si fanno regali. Due persone che si vogliono bene si fanno il regalo del loro tempo. Due fidanzati che rompono, infatti, restituiscono i regali. Se potessero si riprenderebbero indietro anche il tempo "perduto", perchè la vita è così breve che sembra di averlo sprecato quel tempo.
E' vero: a voler bene si perde tempo, perchè voler bene è voler perdere il proprio tempo per qualcuno. Se ne varrà la pena non lo si sa, questo è il rischio. Ma sembra che per essere felici questa sia la strettoia attraverso cui tutti misteriosamente, pur sapendo che fa male, cerchiamo di passare...