Lo spirito del blog - La vita: commedia o tragedia?

Questione di inquadrature. La commedia è la vita in campo lungo e la tragedia la vita in primo piano. Se inquadri da lontano un uomo che cammina per strada e scivola su una buccia di banana, è divertente. Ma se ti avvicini, non è più divertente perchè si vede il dolore... Per comprendere la mia vita e quella altrui mi sforzo di osservare sempre attraverso la doppia inquadratura... Così quando prendi qualcosa troppo sul serio riesci magari anche a riderne e a conservare il buon umore... E invece quando prendi qualcosa troppo poco sul serio scopri che devi fermarti e comprenderla...

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mercoledì 16 dicembre 2009

Una potenza misteriosa

Quando si legge il IX capitolo dei Promessi Sposi ci si deve fermare sbigottiti, esausti, tramortiti della sofferenza di Gertrude, nella quale i ragazzi si identificano immediatamente, partecipandone i travagli emotivi adolescenziali.
C'è un momento che mi toglie il fiato ed è quando Manzoni descrive l'adolescenza in due righe da ricordare a memoria:  
"Tra queste deplorabili guerricciole con sé e con gli altri, aveva varcata la puerizia, e s'inoltrava in quell'età così critica, nella quale par che entri nell'animo quasi una potenza misteriosa, che solleva, adorna, rinvigorisce tutte l'inclinazioni, tutte l'idee, e qualche volta le trasforma, o le rivolge a un corso impreveduto"
Ecco io oggi volevo ringraziare Manzoni di avermi ricordato che non c'è un'età avvolta nel mistero più dell'adolescenza. Un mistero fascinoso e doloroso allo stesso tempo. Un mistero che si apre al bene, al vero, al bello come non era successo prima e come, forse, non accadrà più. Questa potenza misteriosa, che entra nel cuore di un bambino che diventa uomo, di una bambina che diventa donna, fa paura, sconvolge e turba. Essa è il richiamo potente della realtà e della vita.

Questa forza misteriosa che trasforma e indirizza verso "un corso impreveduto" rende i nostri alunni fragili e sgomenti.

A noi il compito di rassicurare e prestare la forza che a loro manca per essere pienamente se stessi e dire sì al richiamo della vita vera, buona, bella. Scelta la quale ogni sgomento tace.



mercoledì 13 maggio 2009

Ordinaria follia scolastica

Si parla di cosa cerca una persona in una relazione.
Chiedo ad Alunnopianista:
Secondo te cosa cerca un ragazzo in una ragazza?
Alunnopianista ci pensa ma Alunnapianistanachelei lo brucia sul tempo:
Le sporgenze...

***

Prof è tutta colpa sua.
Cosa ho fatto?
Io volevo fare l'avvocato, adesso mi sono appassionata troppo alla letteratura, voglio leggere racconti, romanzi, approfondirli, afferrarne i segreti...
Io mi sono limitato a metterteli sotto gli occhi. La colpa è tua se ti sei appassionata...
Mi sono fregata...
Il cuore ti ha fregato. E comunque non abbandonare l'idea dell'avvocato, non si sa mai...

***

Davanti ad uno schermo illustro un power point, ma la classe non c'è: si distraggono, si fanno dispetti, parlano. Allora perdo la pazienza.
Torniamo in classe.
Rimango in silenzio negli ultimi 5 minuti di lezione.
Il mio silenzio diventa il loro silenzio.
Si fa lezione anche così. Col silenzio, ma per riaffermare la parola.

lunedì 20 aprile 2009

Audrey

Ieri ero alle prese con una sessantina di adolescenti tra i 13 e i 15 anni nel corso di un cineforum. Parlando di film è venuto fuori che uno dei film preferiti tra le ragazze è "Colazione da Tiffany". Non l'avrei detto. Non l'avrei detto per questa fascia di età. Come mai?
Faccio un ipotesi, ma mi aspetto smentite. Sarà forse per la presenza di Audrey Hepburn, una donna capace di "essere" donna, "essere" femminile. Insomma quella di "Colazione da Tiffany" non è proprio la storia d'amore più coinvolgente per un adolescente, ma Audrey sì. Audrey è coinvolgente. Non ha quella bellezza che ti annichilisce, non è perfetta (per fortuna...). E' donna con quello splendore che è esserlo: femminilità, grazia, eleganza.

Audrey le ragazze hanno nostalgia di te.
(E un po' anche gli uomini...)

giovedì 26 marzo 2009

Nuove forme d'arte

In metropolitana il mio sguardo è attratto da una pubblicità di un centro di bellezza e fitness.
La trovata per attirare clienti è questa: "Liposcultura della pausa pranzo".
Ci metto un po' prima di capire che non si tratta di una nuova forma di arte contemporanea...
L'immagine che si forma nella mia testa è quella di un mostro che lavora senza posa, mangia compulsivamente tutto quello che riesce a comprare con i soldi che guadagna lavorando. Poi quando sta per esplodere rinuncia eroicamente alla pausa pranzo per farsi estrarre qualche etto di grasso accumulato. Meglio non perdere tempo di lavoro per questa forma d'arte, meglio riempire la pausa pranzo. Il mostro lavora, mangia quando e quanto può e ingrassa. Poi si fa estrarre il grasso nella pausa in cui avrebbe dovuto mangiare. Il ciclo ricomincia. Tutto comodamente seduti: lavoro, cibo, liposcultura...
Sì, senza ombra di dubbio è una forma d'arte contemporanea.
La prossima biennale dovrebbe presentare queste liposculture della pausa pranzo.
La intitolerei "La ricerca della modella perduta".
Sarebbe un successone...

domenica 8 marzo 2009

Guardami

Guardami.
ho paura.
Di cosa?
della verità
Guardami...
Cosa vedi?
me stesso.
E hai paura?
sì.
Guardami ancora...
Cosa vedi?
me stesso.
E basta?
me stesso... amato.
E hai paura?
non più.
Guardami.

sabato 31 gennaio 2009

sabato 24 gennaio 2009

Natalie

Natalie ha gli occhi verdi. Natalie ha i capelli a caschetto alla francese. Natalie ha da qualche parte una madre francese e i tratti tipici di una francese. Natalie ha lo sguardo vivace di una bambina e la maliconia di una vecchia. Natalie mi stringe la mani con una tenerezza che non conosco. Natalie spesso porta la mia mano sulla sua guancia perchè io l'accarezzi. Natalie si avvicina al mio viso per accarezzarlo. Natalie si fa improvvisamente cupa quando sente che sto per allontanarmi. Natalie non ha età come tutte le persone come lei. Natalie ha una bellezza che io non riesco a capire da dove nasca e glielo ripeto fino alla nausea: "sei bella, sei meravigliosa". Natalie sorride ma non capisce. Natalie ogni tanto mi chiama "mamma". Natalie vive in un ospizio per cerebrolesi. Oggi ho passato con lei 2 ore, mano nella mano. Natalie insegnami la vita. Natalie.
***
The notion of some infinitely gentle
Infinitely suffering thing.
T.S.Eliot, Preludes

venerdì 23 gennaio 2009

Living Room

Stasera a Living Room si parla del rapporto uomo-donna e della specificità che l'una e l'altro danno al rapporto nella costruzione di una storia d'amore. Lo faremo, come sempre a Living Room, guardando un film ("Tootsie") e discutendone. Recentemente mi sono imbattuto in questo trailer che tematizza egregiamente il problema: cosa ho da dare io? cosa hai da dare tu? quando le nostre qualità diventano scambio reciproco e crescita comune? Vediamo come va a finire stasera, intanto godetevi questo gioiello di antropologia del rapporto uomo-donna...

martedì 23 dicembre 2008

Il bello del lavoro


Fine trimestre. Periodo di bilanci: lavoro. Ho lavorato gomito a gomito con tante persone. Mi fermo a riflettere: chi mi ha dato di più, chi mi ha insegnato di più, chi mi ha fatto crescere di più? Sono le persone che voglio ringraziare in modo particolare.
Scorrono volti e nomi precisi: Massimo, Aldo, Paola, Marcello, Valentina, Carlo, Luca, Alessandro, Armando, Marco, Cristian, Gabriele, Lorenzo, Luigi, Emanuela, Pietro, Sirio, Saverio... Tutte persone che il lavoro mi ha messo accanto; la parte principale del lavoro, la parte più appassionante: le relazioni. Mi chiedo cosa abbiano in comune persone umanamente e professionalmente così diverse, ma che mi hanno fatto crescere umanamente e professionalmente. Trovo la risposta in una battuta de Il giovane Holden, quando il confuso Holden alla ricerca della vera maturità si sente rispondere dal suo professore che: «Ciò che distingue l'uomo immaturo è che vuole morire nobilmente per una causa, mentre ciò che distingue l'uomo maturo è che vuole umilmente vivere per essa».

Ecco cosa hanno in comune tutte queste persone: vivono umilmente per una causa. Non cercano sé stessi nel lavoro, ma - attraverso il lavoro fatto bene e con passione - donano sè stessi e i loro talenti, mettono in comune risorse, cercano il bene comune, servono gli altri. Solo questo trasforma il quotidianissimo ripetersi del lavoro giornaliero in un'avventura senza pari: il cuore umile degli uomini e delle donne maturi.

ps. ah se governassero!

mercoledì 28 maggio 2008

Living Room 3

Le isole, stanche e provate dai marosi di una giornata di lavoro, si ritrovano sul far della sera nel tranquillo arcipelago di Living Room (il soggiorno di F.) per la terza volta. Spira un vento leggero e la tavola è imbandita come si deve. Serata sit-com. Sulla parete, trasformata per l'occasione in un maxischermo, vengono proiettate in sequenza una puntata della prima serie di Friends, una puntata di una serie americana non ancora giunta in Italia (Rules of Engagement) e una puntata dei Simpson. Cosa accomuna le tre puntate? A parte le risate, il tema della serata: come ci viene raccontato l'amore: l'amore tra amici, l'amore tra coniugi, l'amore tra fidanzati... Nella molteplice fenomenologia amorosa esiste qualcosa di stabile che accomuna tutti i tipi di amore? Le tre puntate danno materiale a sufficienza per un acceso dibattito. Il pendolo narrativo dell'amore oggi si muove tra il polo del sogno (l'amore Titanic) e quello cinico (l'amore Sex & the city). Esiste una via di mezzo? Esiste un'appassionante vita quotidiana dei legami? E se esiste perchè nessuno la racconta? Molte le suggestioni, molte le sparate, molte le risate.

Oscar della serata. Miglior dolce: torta di meringa portata da F., cugino di F. Miglior intervento: la giovanissima amica di E., che con la sua domanda ha fatto decollare la discussione. Miglior sparata: non poteva essere che del padrone di casa, che ha sostenuto 007 come modello di amore quotidiano (aveva bevuto?).

L'arcipelago, composto da una ventina di isole, benchè non sia segnato sulle carte, è reale. E si allarga come tutti i legami autentici.

giovedì 22 maggio 2008

Isole

Esiste un'isola del Pacifico in cui gli abitanti non dividono le cose e le persone in genere maschile e femminile, ma in "cose che provengono dal cielo" e "cose che provengono dal mare".

Mi piace pensare che provengano dal mare: la donna, la bellezza, la vita, la morte, la nostalgia, la pace, la passione, l'immaginazione, la memoria, la parola...

Mi piace pensare che provengano dal cielo: l'uomo, l'amore, il vento, il lavoro, il corpo, il dolore, il sogno, il cuore...

Sull'isola tutto è donato. E cielo e mare non si incontrano sulla linea dell'orizzonte, ma nel cuore degli isolani.

venerdì 25 aprile 2008

Living Room 2

L'arcipelago Living Room si ritrova per la seconda volta. Le isole, disperse per i flutti più o meno burrascosi della città, si raccolgono spinte da una misteriosa corrente e il soggiorno di Federico si trasforma di nuovo in Living Room. Il clima è polinesiano. Non mancano le torte. Non manca la birra. Non manca neanche il videoproiettore. Sì perchè questa sera la proiezione è su maxischermo a parete! Ci sono isole note e ci sono isole nuove, e formano un nuovo arcipelago, che, benchè non sia segnato sulle carte, è reale. Visione in anteprima della prima puntata di una nuova serie americana: Cashmere Mafia, che forse arriverà in Italia, un misto di Desperate Housewives e Sex & the city. Racconta la vita di 4 donne superpotenti che si barcamenano nella caotica e workaholica Manhattan. Il ritmo della puntata è travolgente, la tecnica narrativa sopraffina, ma tutto questo al servizio di un'immagine di donna che ha lasciato un po' perplessi i presenti, soprattutto il pubblico femminile. Ancora una volta le protagoniste sono donne che fanno di tutto per essere uomini. I presenti concordano sul fatto che manca a questa donna una qualità fondamentale: la maternità, non intesa come concreta realizzazione, ma come atteggiamento di fondo dell'essere donna. Accoglienza del mondo e delle persone e non volontà di dominio. A che prezzo le donne oggi sposano questo modello mascolino? E come mai gli uomini di contro sono rappresentati come fragili o cinici. Esiste una via di mezzo tra la donna-pantera e la donna-oca presentata nella serie? Esiste una via di mezzo tra l'uomo-panda e l'uomo-scorpione? E l'amore, quello semplice e quotidiano, dove è andato a finire?
Oscar della serata. Miglior dolce: ex-equo alla torta di carote di Elena e a quella di mele di Vanessa. Migliori amici: a Giorgio e moglie venuti da Magenta, dopo aver "sbolognato" il piccolo ai nonni (porti sicuri, indispensabili per la realizzazione dell'arcipelago). Miglior intervento: a Elena per il suo piglio simpatico e coraggioso, benchè sia la più giovane dell'arcipelago.
L'arcipelago Living Room si allarga. La prossima puntata probabilmente ruoterà ancora attorno al rapporto uomo-donna e all'amore raccontato tra favola e cinismo (avanti con le proposte). L'arcipelago non ha limiti (a parte la capienza del soggiorno di Federico...), fatevi avanti isole disperse nell'oceano cittadino, ma misteriosamente collegate da legami subacquei...

venerdì 28 marzo 2008

Living Room 1

Ingredienti: un gruppo di amici tra i 19 e i 30 anni, un soggiorno spazioso, uno sceneggiatore, un televisore con lettore dvd. Mescolare per 3 ore. Lasciare riposare.
Ecco la ricetta per Living Room. Abbiamo cominciato ieri sera. Titolo della serata: "La donna che vorrei essere. La donna che vorrei avere". La prima di tre serate alla scoperta dei segreti del successo delle serie americane. Ieri abbiamo cominciato con la prima puntata di "Sex and the city", si continuerà con la prima puntata di due nuove serie non ancora giunte in Italia: Cashmere Mafia e Lipstick Jungle.
Si proseguirà con altri temi: sempre a partire dalla visione di puntate di serie tv o film.
Tre Oscar assegnati durante la serata.
1) Miglior amico: ad un ragazzo venuto da Lugano per partecipare, sulla sua 500 bianca.
2) e 3) Miglior organizzazione e miglior tiramisù: alla moglie e alla sorella del padrone di casa che hanno reso tutto accogliente e familiare.
Temi emersi dopo la visione: la morte del principe e della principessa azzurra, l'amore pendolante tra romanticismo e cinismo, i rapporti affettivi come rapporti di potere, la donna chiamata a diventare più uomo dell'uomo... In un clima disteso e sorridente tutti hanno dichiarato di volere essere felici e si sono detti convinti che questo dipenda in gran parte dall'amore. Ma quale? Lo si scoprirà nelle prossime puntate...
Vite diverse che si incontrano in un luogo comune eliminando luoghi comuni.
Tre ore volate in quel tempo senza tempo che i legami veri sanno inventare.

ps. la ricetta può essere modificata a piacimento...unico ingrediente da non trascurare: è gratis!