Lo spirito del blog - La vita: commedia o tragedia?

Questione di inquadrature. La commedia è la vita in campo lungo e la tragedia la vita in primo piano. Se inquadri da lontano un uomo che cammina per strada e scivola su una buccia di banana, è divertente. Ma se ti avvicini, non è più divertente perchè si vede il dolore... Per comprendere la mia vita e quella altrui mi sforzo di osservare sempre attraverso la doppia inquadratura... Così quando prendi qualcosa troppo sul serio riesci magari anche a riderne e a conservare il buon umore... E invece quando prendi qualcosa troppo poco sul serio scopri che devi fermarti e comprenderla...

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mercoledì 9 settembre 2009

Invidie, gelosie, paure...?

E' sorprendente quanto lavoro si possa risparmiare collaborando per poco più di mezz'ora con dei colleghi della stessa materia in classi parallele. Eravamo in tre ed avevamo bisogno di 3 idee. Ne è balenata - manco a farlo apposta - una a ciascuno, e le abbiamo messe in comune, in un crescendo di entusiasmo superiore a quello che ciascuno aveva per la propria idea di partenza.

Se è così proficuo collaborare perché si resiste tanto? Perché tanta fatica a mettere in comune talenti e interessi? Qual è il principio di opposizione a qualcosa che semplifica il lavoro, lo rende più ricco e appassionante?

Invidie, gelosie, paure...?

giovedì 24 luglio 2008

The Eagle and the Child

Ieri Prof 2.0 ha pranzato nel pub dove si riunivano gli Inklings, il gruppo di scrittori inglesi di cui facevano parte Tolkien e Lewis. Il pub (ribattezzato bonariamente dal gruppo letterario "The Bird and the Baby") non ostenta questo illustre passato, nè fa nulla per approfittare del richiamo turistico di mura che hanno ascoltato in anteprima le pagine de Il signore degli Anelli e delle Cronache di Narnia. La grande letteratura sboccia anche grazie a legami di amicizia forti. La nostra epoca, segnata dall'individualismo, anche artistico, fa fatica a far emergere capolavori. Tolkien lo disse piu' volte: senza l'amicizia e l'incoraggiamento di Lewis Il Signore degli Anelli non avrebbe mai visto la luce. Sembra che Lewis credesse nell'opera molto di piu' di quanto facesse lo stesso autore.
Ci vogliono maestri capaci di suscitare e incoraggiare i talenti dei giovani.
Ci vogliono amici capaci di credere in te piu' di quanto tu creda in te stesso.
Ci vogliono amici capaci di mettersi in gioco svelando il proprio mondo di elfi e di hobbit, senza paura di essere derisi o non compresi.