E' sorprendente quanto lavoro si possa risparmiare collaborando per poco più di mezz'ora con dei colleghi della stessa materia in classi parallele. Eravamo in tre ed avevamo bisogno di 3 idee. Ne è balenata - manco a farlo apposta - una a ciascuno, e le abbiamo messe in comune, in un crescendo di entusiasmo superiore a quello che ciascuno aveva per la propria idea di partenza.Se è così proficuo collaborare perché si resiste tanto? Perché tanta fatica a mettere in comune talenti e interessi? Qual è il principio di opposizione a qualcosa che semplifica il lavoro, lo rende più ricco e appassionante?
Invidie, gelosie, paure...?
