Lo spirito del blog - La vita: commedia o tragedia?

Questione di inquadrature. La commedia è la vita in campo lungo e la tragedia la vita in primo piano. Se inquadri da lontano un uomo che cammina per strada e scivola su una buccia di banana, è divertente. Ma se ti avvicini, non è più divertente perchè si vede il dolore... Per comprendere la mia vita e quella altrui mi sforzo di osservare sempre attraverso la doppia inquadratura... Così quando prendi qualcosa troppo sul serio riesci magari anche a riderne e a conservare il buon umore... E invece quando prendi qualcosa troppo poco sul serio scopri che devi fermarti e comprenderla...

PS. Potete ricevere gli aggiornamenti direttamente al vostro indirizzo di posta elettronica, iscrivendovi al link a fianco.

Visualizzazione post con etichetta diventare. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta diventare. Mostra tutti i post

martedì 3 febbraio 2009

Genitori dove siete???

Da una mail di una studentessa presente all'incontro di Firenze:

Il suo intervento mi ha fatto riflettere e mi ha dato modo di pormi molti interrogativi, e, ad alcuni sono riuscita a dare una risposta, ad altri no. Vorrei chiederle... cos'è per lei la felicità? ...E ....lei crede di essere felice? Io non mi sento un'adolescente comune, somigliante al prototipo di cui ha discusso alla conferenza, anzi, credo di essere un'adolescente con una situazione sui generis per questi tempi: i miei genitori sono stati sempre presenti nella mia vita, mia madre in modo particolare, non mi sono mai trovata a prepararmi il pranzo da sola, non mi sono mai trovata sola. Mia madre di me sa tutto, conosce i miei pensieri, i miei desideri, i miei amici, i loro caratteri. Mi ha insegnato i valori veri della vita, l'importanza delle piccole cose, la generosità verso gli altri.... valori che purtroppo al giorno d'oggi sono veramente in pochi a possedere, è per questo che a volte trovo certi miei coetanei cosi' diversi da me... Lei che infanzia ha avuto?... Chi l'ha spronata a essere quello che è oggi?... I suoi genitori sono stati presenti nella sua vita?

Ne sono sempre più convinto, la cura contro le terribili solitudini degli adolescenti di oggi è più semplice di quanto si creda: il pranzo preparato dalla mamma, due chiacchiere, l'esempio... Insomma la presenza dei genitori fa degli adolescenti che si sentono "diversi" i veri "normali". I veri ribelli di cui c'è bisogno: quelli che colgono l'importanza delle piccole cose e la generosità verso gli altri. Insomma quelli che alla fine si godono davvero la vita. E poi scrivono anche bene in italiano!

Genitori dove siete???

mercoledì 24 settembre 2008

Fra 30 anni e adesso

Quando vi incontrerò tra 30 anni, ragazzi, chi sarete diventati?
Non importa. Non adesso.

Promettetemi solo che avrete lo stesso sguardo stupito sul mondo che avete adesso.
Promettetemi solo che il vostro cuore sarà ancora aperto al mistero come è adesso.
Promettetemi solo che il vostro sorriso racconterà ancora la vostra anima come fa adesso.

E se a qualcuno adesso sfugge una lacrima per paura del futuro, per paura della solitudine, per paura della morte, quella lacrima io la conserverò per guardarvi il mondo attraverso, come una lente.

martedì 16 settembre 2008

Diventare

I loro sogni:

Inventare un nuovo marchio automobilistico.

Diventare giornalista ed essere felice, qualsiasi cosa decida di fare.
Imparare a non soffrire per sciocchezze.
Diventare un'attrice ed essere riconosciuta per bravura e intelligenza.
Avere una famiglia e sentirmi realizzata.
Finire la scuola senza essere bocciata ed essere felice.
Diventare un attore, un cantante o un pianista.
Viaggiare molto e tornare in Africa.
Diventare cuoca!
Diventare scrittore.
Diventare più ricca di Bill Gates.
Diventare regista.
Diventare un giocatore di golf professionista.
Diventare la miglior magistrato d'Italia.
Diventare cardiochiurgo.
Lasciare un segno.
Ci sto ancora pensando.

Essere. Diventare. Questa la sostanza dei loro sogni. Non so se li realizzeranno così come li pensano adesso, ma il dato di fatto è che adesso hanno la loro età, quella in cui si sogna di "diventare".
Cosa darei per incontrarli tra 20 anni e sapere chi sono "diventati". Forse un cuoco, uno scrittore, un magistrato, un ricco più ricco di Bill Gates... Non lo so. Non importa. L'importante è che siano diventati uomini e donne tutti d'un pezzo. Di quelli che ci parli e capisci chi sono, qualsiasi cosa facciano.
Per questo devo fare del mio meglio con la grammatica e la letteratura vera, perché abbiano più armi per difendere i loro sogni da tutte le banalità rumorose che ostacoleranno il loro diventare.