La nave dal nome "liceo" prende il largo e si avventura nel mare del periodo più entusiasmante e tempestoso della vita di un uomo e di una donna: l'adolescenza. Il porto? Per chi vi arriverà, sarà trovarsi faccia a faccia con quello che ha scoperto di essere e ha scelto di diventare.
Oggi l'ho riassunto ai miei ragazzi attraverso tre quadri (si possono ingrandire).
La bambina di Rockwell: colei che interroga lo specchio e "riflettendosi" riflette. Si chiede se sarà come la donna della rivista che ha sulle gambe. Comincia a conoscersi, a scoprirsi, ma si fa prestare l'identità da qualcuno o qualcosa. Identità che a lungo andare si rivelerà inadeguata.
Il pittore di Rockwell: colui che "riflettendosi" riflette veramente sé stesso e nel faccia a faccia con sé stesso si scopre e racconta chi è veramente, dipingendosi sulla tela. Si conosce e si rivela.
Per i miei alunni scelgo il pittore e il suo autoritratto. Vorrei che ciascuno, alla fine di questi anni, avesse delineato i tratti essenziali del suo autoritratto, superando l'insufficienza della superficie, o l'inadeguatezza di identità prestate dalle mode. Vorrei che avesse imparato a raccontare in profondità chi è, dopo aver scoperto i talenti ricevuti e la storia che è venuto a raccontare. Costi quel che costi.
A noi grandi il compito di fornire colori, tecniche, tavolozza... perché l'artista-adolescente realizzi la sua opera d'arte.

