Lo spirito del blog - La vita: commedia o tragedia?

Questione di inquadrature. La commedia è la vita in campo lungo e la tragedia la vita in primo piano. Se inquadri da lontano un uomo che cammina per strada e scivola su una buccia di banana, è divertente. Ma se ti avvicini, non è più divertente perchè si vede il dolore... Per comprendere la mia vita e quella altrui mi sforzo di osservare sempre attraverso la doppia inquadratura... Così quando prendi qualcosa troppo sul serio riesci magari anche a riderne e a conservare il buon umore... E invece quando prendi qualcosa troppo poco sul serio scopri che devi fermarti e comprenderla...

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domenica 1 marzo 2009

Trieste è...

...un treno puntuale sospeso sul mare
...una piazza elegante come una signora d'altri tempi
...una nera cioccolata in compagnia di Claudio Magris
...un bianco castello imperiale appoggiato su un mare trasparente
...un'audace lingua di pietra su cui passeggiare sospesi sul mare
...una città vecchia di vicoli stretti e dissestati
...una passeggiata con Joyce, Svevo e Saba
...una barca a vela sospesa nel nulla di un cielo lattiginoso come il mare
...un gruppo di amici dal calore familiare
...una poesia che ho sempre amato e che finalmente ha profumi, colori, volti:

Città Vecchia

Spesso, per ritornare alla mia casa

prendo un’oscura via di città vecchia.

Giallo in qualche pozzanghera si specchia

qualche fanale, e affollata è la strada.

Qui tra la gente che viene che va
dall’osteria alla casa o al lupanare,
dove son merci ed uomini il detrito
di un gran porto di mare,
io ritrovo l’infinito
nell’umiltà.
Qui prostituta e marinaio, il vecchio
che bestemmia, la femmina che bega,
il dragone che siede alla bottega
del friggitore,
la tumultuante giovane impazzita
d’amore,
sono tutte creature della vita e del dolore;
S’agita in esse, come me, il Signore.

Qui degli umili sento in compagnia
il mio pensiero farsi
più puro dove più turpe è la via.

U.Saba, in Trieste e una donna (1910-1912)