Lo spirito del blog - La vita: commedia o tragedia?

Questione di inquadrature. La commedia è la vita in campo lungo e la tragedia la vita in primo piano. Se inquadri da lontano un uomo che cammina per strada e scivola su una buccia di banana, è divertente. Ma se ti avvicini, non è più divertente perchè si vede il dolore... Per comprendere la mia vita e quella altrui mi sforzo di osservare sempre attraverso la doppia inquadratura... Così quando prendi qualcosa troppo sul serio riesci magari anche a riderne e a conservare il buon umore... E invece quando prendi qualcosa troppo poco sul serio scopri che devi fermarti e comprenderla...

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venerdì 16 gennaio 2009

Stelle e desideri

Mi è capitato oggi di fare colazione in un bar. Una avventrice, sopravvenuta mentre sorbivo uno dei capolavori dell'arte italiana (il cappuccino), ha chiesto a una delle bariste di leggerle il suo oroscopo. Ne è nata un'accesa discussione sulla possibilità di amore con uno "scorpione". Lo scorpione in questione sembrava non dare speranze di poter stare con lei (buon per lui, dico io...). Alla fine ho dovuto svelare il mio segno, che è stato accolto bonariamente, dato che la figlia della barista è dello stesso segno. Mi ha sempre affascinato la curiosità con cui le persone leggono l'oroscopo, anche quelle, come me, che lo ritengono solo un gioco sociale.

Abbiamo un bisogno fisico di sentirci raccontare la vita in anticipo, per sapere come andrà, se sarà felice. Leggiamo l'oroscopo per lo stesso motivo per cui leggiamo romanzi e andiamo al cinema. Per vivere in anticipo. Per sperare in anticipo. Per metterci alla prova in anticipo. Per sognare in anticipo. Senza un racconto in anticipo la nostra vita è senza direzione. Tommaso d'Aquino, che certo non è uomo sospetto di creduloneria, diceva "Astra inclinant, non necessitant" (gli astri predispongono, ma non determinano), cioè influiscono solo indirettamente su alcune caratteristiche temperamentali, senza per questo determinare la libertà, che rimane intatta e salva.

Le stelle insomma quanto meno provocano nostalgia. La parola desiderio infatti viene dal latino de+sidera (sentire la mancanza delle stelle). Ben venga questa nostalgia delle stelle, che ci chiamano sempre alle cose celesti di questa terra: amore, lavoro, relazioni.

A noi rispondere.

lunedì 2 giugno 2008

The great pretender

"Io considero il mondo per quello che il mondo è: un teatro dove ognuno deve rappresentare una parte, e la mia è una parte seria"
Shakespeare, Il mercante di Venezia

To Pretend
: in inglese significa fingere. La radice latina indica il tendere in anticipo.
Andiamo al cinema per conoscere la vita in anticipo. L'attore finge (pretend) un ruolo e ne osserviamo le conseguenze nell'arco di due ore. Se chiediamo a qualcuno di raccontarci la sua vita non racconterà dal momento in cui è uscito dal grembo della madre fino al momento della domanda, sarebbe una noia. L'interrogato farebbe delle scelte strategiche, quelle tipiche di un racconto, selezionerebbe. Chiedersi cosa scieglieremmo per il racconto della nostra vita è un esercizio formidabile. Quelle scelte nel racconto sono la vera sostanza della nostra vita. In un film il regista sceglie di una vita solo quegli snodi fondamentali funzionali a raccontarla tutta intera, senza bisogno di raccontarla secondo per secondo. La nostra vita non possiamo viverla in anticipo, se non nel cuore di personaggi fittizi. La nostra vita possiamo solo viverla, ma è anche vero che la direzione della nostra vita è dettata da una parte che abbiamo scelto e quindi ogni evento è sensato all'interno di una narrazione che di essa ci facciamo in anticipo. Di alcune persone si dice: si fa troppi film... Ed è un difetto. Ma tutti ci facciamo, volenti o nolenti, un film della nostra vita. Non possiamo viverla in anticipo, ma sì raccontarcela in anticipo, quello lo facciamo tutti. Ogni momento diventa così un perchè (causa) e un affinchè (fine), come in un film. Il personaggio fa una certa azione perchè gli sono successe delle cose e perchè ne vuole ottenere della altre. Se studio per un esame è perchè ho scelto una certa facoltà e perchè voglio diventare dottore. La trama della vita è l'insieme delle scelte. Pretend: fingere e tendere in anticipo.
Senza sceneggiatura la vita non esiste, non ha trama. E l'uomo sceneggia continuamente la propria vita per darle un senso, il segreto è essere, come diceva la canzone, "a great pretender".