Lo spirito del blog - La vita: commedia o tragedia?

Questione di inquadrature. La commedia è la vita in campo lungo e la tragedia la vita in primo piano. Se inquadri da lontano un uomo che cammina per strada e scivola su una buccia di banana, è divertente. Ma se ti avvicini, non è più divertente perchè si vede il dolore... Per comprendere la mia vita e quella altrui mi sforzo di osservare sempre attraverso la doppia inquadratura... Così quando prendi qualcosa troppo sul serio riesci magari anche a riderne e a conservare il buon umore... E invece quando prendi qualcosa troppo poco sul serio scopri che devi fermarti e comprenderla...

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giovedì 23 aprile 2009

Malattie croniche


Se esiste una malattia cronica, che dovrebbe colpire ogni insegnante, è proprio la speranza.

Dedicato a Sbit e a tutti i miei colleghi.

lunedì 9 febbraio 2009

Per non dimenticare

Recentemente abbiamo celebrato la giornata della memoria. Ho riletto alcuni documenti storici e ci sono altre due cosette che non voglio dimenticare... se sono ancora in tempo.

"Il Reichsleiter Bouhler e il dottor Brandt sono incaricati, sotto la propria responsabilità, di estendere le competenze di alcuni medici da loro nominati, autorizzandoli a concedere la morte per grazia ai malati considerati incurabili secondo l'umano giudizio, previa valutazione critica del loro stato di malattia"
Adolf Hitler, 1° settembre 1939

Le radici del programma varato da Hitler, che permise l'eliminazione in meno di 2 anni di 70 mila persone tra disabili e malati terminali e che portò alla sperimentazione delle camere a gas e dei forni, affondavano in un libro apparso nel 1920 dal titolo "L'autorizzazione all'eliminazione delle vite non più degne di essere vissute". Gli autori erano Alfred Hoche (1865-1943), uno psichiatra e Karl Binding (1841-1920) un giurista.

Hoche e Binding svilupparono il concetto di "eutanasia sociale". Il malato incurabile, secondo i due, era da considerarsi non soltanto portatore di sofferenze personali, ma anche di sofferenze sociali ed economiche.

Da un lato il malato provocava sofferenze nei suoi parenti e - dall'altro - sottraeva importanti risorse economiche che sarebbero state più utilmente utilizzate per le persone sane. Lo Stato dunque - arbitro della distribuzione delle ricchezze - doveva farsi carico del problema che questi malati rappresentavano. Ucciderli avrebbe così ottenuto un duplice vantaggio: porre fine alla sofferenza personale e consentire una distribuzione più razionale ed utile delle risorse economiche.

Per saperne di più:
http://www.olokaustos.org/index.htm
http://www.olokaustos.org/argomenti/eutanasia/eutanasia1.htm
http://it.wikipedia.org/wiki/Karl_Binding
http://it.wikipedia.org/wiki/Alfred_Hoche

sabato 24 gennaio 2009

Natalie

Natalie ha gli occhi verdi. Natalie ha i capelli a caschetto alla francese. Natalie ha da qualche parte una madre francese e i tratti tipici di una francese. Natalie ha lo sguardo vivace di una bambina e la maliconia di una vecchia. Natalie mi stringe la mani con una tenerezza che non conosco. Natalie spesso porta la mia mano sulla sua guancia perchè io l'accarezzi. Natalie si avvicina al mio viso per accarezzarlo. Natalie si fa improvvisamente cupa quando sente che sto per allontanarmi. Natalie non ha età come tutte le persone come lei. Natalie ha una bellezza che io non riesco a capire da dove nasca e glielo ripeto fino alla nausea: "sei bella, sei meravigliosa". Natalie sorride ma non capisce. Natalie ogni tanto mi chiama "mamma". Natalie vive in un ospizio per cerebrolesi. Oggi ho passato con lei 2 ore, mano nella mano. Natalie insegnami la vita. Natalie.
***
The notion of some infinitely gentle
Infinitely suffering thing.
T.S.Eliot, Preludes

domenica 30 novembre 2008

Libri contagiosi

In questo periodo di dilagante influenza che metterà a letto - così dicono - almeno sette milioni di italiani, mi è venuto in mente che ci sono libri contagiosi come l'influenza. Un libro che non riesco a non regalare è forse il libro più bello che abbia letto negli ultimi cinque anni. Un libro di 90 pagine e quindi - secondo la matematica della lettura - da un'ora e mezza circa. Un libro capace di conquistare lettori di tutte le età: alunni, genitori, amici. Nessuno che sia rimasto deluso. Costa solo cinque euro e se potessi lo regalerei come biglietto di auguri di natale a tutti i miei amici. La mia copia l'ho regalata almeno 15 volte... Un libro contagioso. Non arriverà a sette milioni di contagiati, ma voglio contribuire a contagiare questa bellezza. In sole 90 pagine, 5 euro e 100 minuti troverete un prodigioso manuale per chi ha fame e sete di realtà, con leggerezza, ironia, buon umore e qualche lacrima, dovuta.

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"Mi interessa la poesia che parla di grandi questioni, questioni di vita e di morte, sì, e la questione di come stare al mondo" (R.Carver)

giovedì 17 aprile 2008

Nonna 2.0

Prof 2.0 ha una nonna di 92 anni. Ferma a letto da quando è stata colpita da un ictus. Passa la giornata tra il letto e una poltrona sulla quale Mamma-ER, Papà-CSI, le tre sorelle e qualcun'altro la depongono come fosse un cristallo fragile. E' stanca. Ha molti dolori. Si lamenta. Sorride delle gioie dei figli e dei nipoti. Se ne sta lì rannicchiata come un bambino nel pancione della mamma e sembra quasi che voglia ri-nascere da un momento all'altro. Gli anziani ridiventano bambini: non sono autosufficienti, si lamentano, piangono, sbavano... ma a differenza dei bambini hanno una vita intera tatuata sulla pelle. La vita di Nonna 2.0 sembra tutto tranne che 2.0. E' totalmente nelle mani di altri. Non ha e non può avere iniziative. Tutti quelli che gli stanno accanto sono chiamati a prenderle queste iniziative. E così le loro vite diventano 2.0.
Per questo la nonna è 2.0 più di tutti.