A cena da una famiglia di amici. Papà, mamma e 4 figli. In casa regna quella tipica disordinata-allegria-ordinata delle famiglie numerose e felici, come in quel meraviglioso film di Frank Capra che dà il titolo al post (in Italia "L'eterna illusione"). Papà e mamma accusano i segni della stanchezza di una giornata di lavoro. Ma sorridono. Sereni. Così sorridono le figlie. Un sorriso che conquista, anche la vecchia vicina di casa mezza cieca che le ha incontrate per strada. Il piccolo figlio finge di dormire e non appena sente un discorso che lo riguarda rientra in soggiorno ormai pigiamato e a piedi nudi, per poi fuggire a letto quando la mamma finge di alzarsi. Lei commenta "è come suo padre". La piccola tutta occhi e che quasi non parla (se non con gli occhi) va in giro per casa ascoltando canzoni dello zecchino e balla, balla, balla... Non mi stupisco al sentire che papà e mamma hanno da poco iniziato un corso di ballo: valzer, tango e cha-cha-cha...
Non c'è niente da fare, Aristotele aveva ragione. Ciò che l'uomo ama più di ogni altra cosa è imitare. E i figli ridono, ballano, ascoltano, lavorano, studiano, leggono... come e se lo fanno i genitori. E non c'è niente di meglio che imitare genitori felici!
Non c'è niente da fare, Aristotele aveva ragione. Ciò che l'uomo ama più di ogni altra cosa è imitare. E i figli ridono, ballano, ascoltano, lavorano, studiano, leggono... come e se lo fanno i genitori. E non c'è niente di meglio che imitare genitori felici!
