Prof 2.0 torna nella fredda e piovosa Milano in una giornata dai contorni epici. Scalo a Roma e sortita a Loreto per incontrare il papà delle Winx per proporgli un cartone animato da realizzare. Di corsa all'aeroporto di Ancona con una compagnia very-low-cost (aereo da 20 posti con eliche e mono-hostess) in direzione Milano. E poi la lunga e inutile attesa accanto ad un nastro che ipnoticamente scorre senza portare dagli inferi la valigia di prof 2.0. E così la zona dell'aeroporto per il ritiro bagagli si trasforma in un vero e proprio giudizio finale. Dagli inferi le valigie vengono sputate nel mondo dell'aldiqua e anime vaganti se ne appropriano come fossereo i loro corpi. Un'ora. Nulla. Prof 2.0 si avvia mestamente alla sezione "Lost and Found". Una folla di anime dannate lo accompagna. Prevale l'aspetto Lost su quello Found. Un giapponese ha in mano un microportatile. Gli è rimasto solo questo. Aveva tutto nella valigia, anche il passaporto e l'indirizzo dell'albergo dove doveva alloggiare. E' un'anima senza corpo. Solo il suo micro-pc assicura la sua esistenza, ma a giudicare dalla disperazione dipinta sul volto sembra che questo non basti. Valigie perdute. Corpi perduti. Anime in pena. Anime vaganti. Prof 2.0 sporge la denuncia e torna mestamente a casa, senza il suo corpo, come un'anima che lo ha lasciato sulla terra. Sul trenino che lo porta verso casa si scopre triste per ciò che è accaduto. Poi però capisce che non ne vale la pena. Il Giapponese senza corpo sta peggio di lui. E poi la valigia contiene vestiti. E così compie un rituale catartico: un funerale per ogni capo di vestiario perduto. Lo interroga. Lo giudica per il servizio prestato. Lo ringrazia e gli dice addio. Quando scende dal treno è libero e felice. Ha elaborato il lutto. E se la valigia dovesse tornare, sarà come riaccogliere degli amici che credeva perduti...